Unicredit telefoni spenti, disabile abbandonato, correntisti allo sbaraglio

Unicredit telefoni spenti, disabile abbandonato, correntisti allo sbaraglio a Campobasso

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Unicredit telefoni spenti, disabile abbandonato, ore e ore a chiamare, ma tutto tace. Sono disabile, sto provando a chiamare la mia banca Unicredit di Campobasso ormai da due giorni. Non so più a chi rivolgermi. Non posso accedere al mio conto e non so come fare la spesa. C’è un garante dei diritti dei cittadini per queste situazioni?”

Unicredit telefoni spenti, disabile abbandonato, orari ridotti, nessuno allo sportello. Una situazione paradossale quella di alcune banche che, con la scusa del lockdown hanno abbandonato a se stessa la clientela senza offrire più nemmeno i servizi basilari. Per esempio rispondere alle telefonate. “Sono tre giorni che provo a chiamare Unicredit agenzia di via Mazzini a Campobasso – spiega una signora. Non posso fare operazioni sul mio conto e ho bisogno di parlare con qualcuno per spiegare la situazione. Niente da fare. Non risponde mai nessuno. Ore e ore a far squillare il telefono. Ho provato con altri numeri, in altri modi. Mi è impossibile recarmi a Campobasso, ma sembrano tutti morti. Non siamo in post lockdown, siamo nell’anarchia assoluta. Eppure questi dipendenti immagino che prendano lo stipendio solito. Per fare cosa? L’orario di apertura al pubblico è solo quello antimeridiano, nel pomeriggio tutte le filiali sono chiuse. Secondo la normativa Covid si entra a scaglioni, non ci sono file, non ci sono folle di correntisti. Si può sapere perchè non rispondono al telefono?”

Unicredit telefoni spenti, disabile abbandonato

Dello stesso parere un utente di un paesino della provincia di Campobasso. “Ci sentiamo traditi, anzi presi in giro. Io sono disabile, sto provando a chiamare la mia banca Unicredit di Campobasso ormai da cinque giorni. Non risponde mai nessuno. Non so più a chi rivolgermi. Ma come è possibile tanto disinteresse? Ho un problema che non sto a spiegare, ma praticamente non posso accedere al mio conto e non so come fare la spesa. Un vicino di casa mi ha prestato 50 euro. C’è un garante dei diritti dei cittadini per queste situazioni?”

E il numero verde?

Ma c’è un numero verde, si dirà. Effettivamente il numero verde Unicredit esiste. Ma provate a chiamare. 35 minuti per comunicare il furto della carta bancomat. Nel frattempo i ladri sono potuti comodamente recarsi allo sportello automatico per prelevare o fare la spesa al supermercato, abiti, gioielleria…

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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

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