Bojano, 80 rom infetti. Chiesta disponibilità di strutture. La città di mobilita

Bojano, 80 rom infetti. Chiesta disponibilità di strutture. La città si mobilita

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Bojano, 80 rom infetti, quelli per intenderci, che hanno partecipato al famoso funerale (GUARDA PIU’ SOTTO IL VIDEO DEL FUNERALE) da trasferire in una struttura apposita. Una notizia che, appena circolata, ha fatto mobilitare l’antica capitale dei Sanniti. In realtà proprio alla città matesina è stata fatta richiesta di strutture idonee ad ospitare i rom che hanno partecipato al funerale vietato del 30 aprile e al quale Un Mondo d’Italiani ha dato ampia diffusione.

Bojano, 80 rom infetti, una eventualità che fa paura

L’ipotesi è quella di trasferire i circa 80 rom infetti,  all’interno di una struttura di Bojano Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale Gianluca Cefaratti, il quale  ha chiarito nei commenti su facebook che non c’è alcuna struttura bojanese che abbia dato finora la disponibilità ad ospitare le 80 persone infette. Insomma, mancherebbero le condizioni per poter accogliere i positivi, anche in considerazione della particolarità della comunità.

Richiesta la disponibilità di strutture

La richiesta di disponibilità in verità è stata presentata sull’intero territorio regionale per poter censire strutture per ospitare, nel caso dovesse servire, la comunità rom al centro di mille polemiche, che hanno partecipato alla cerimonia funebre di Campobasso giungendo da Termoli, Guglionesi, Santa Croce di Magliano, Isernia, Vasto, nonchè dai vari quartieri di Campobasso.

Bojano, 80 rom infetti, e facebook si infiamma. Il tavolo per l’emergenza aveva ipotizzato di requisire un hotel

Bojano, 80 rom infetti? “Mi auguro sia una falsa notizia – un post su facebook –  non per l’etnia, ma solo perché la cosa sarebbe ingestibile. Si riempirebbe il paese di “congiunti” non testati e la situazione potrebbe precipitare. Credo che la cosa migliore da fare sia una struttura attrezzata lontana da qualsiasi comune in grado di consentire l’assistenza senza pericolo per la popolazione”. D’altronde si ricorderà, e Un Mondo d’Italiani l’aveva riportato, che il Tavolo per l’emergenza della Regione Molise aveva ipotizzato di requisire un hotel per consentire l’isolamento degli infetti. Ed era stato proprio il capo degli zingari a rifiutare. Quindi l’ipotesi non è così campata in aria

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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

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