Conservatorio Milano contro Greenpass. La lettera degli studenti

Conservatorio Milano contro Greenpass. La lettera degli studenti

Attualità Scuola/Università/Sanità

Conservatorio Milano contro Greenpass. Gli studenti decidono di scrivere una lettera in cui espongono le loro ragioni

Conservatorio Milano contro Greenpass: in seguito alla comunicazione da parte del Conservatorio agli studenti in merito all’obbligo di accesso con Greenpass nella struttura, gli studenti rispondono spiegando le loro ragioni sulla discriminazione intrinseca di questo provvedimento.

Conservatorio Milano contro Greenpass

“Gentilissimi tutti, – inizia la lettera – scriviamo in risposta alle e-mail dei giorni 26 e 31 agosto 2021, riguardanti l’accesso alle Università e Istituzioni AFAM consentito solamente previa presentazione del Green Pass, obbligatorio per docenti, personale ATA e studenti, come da D.L. 111/2021 del 6 agosto. Siamo profondamente amareggiati nel constatare che tale provvedimento contrasta con i principi della Costituzione Italiana, che dovrebbero garantire il diritto al lavoro e allo studio a tutti i cittadini.”

Costituzione

Gli studenti elencano degli articoli della Costituzione che potrebbero essere violati con l’utilizzo del certificato verde. L’articolo uno “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”. L’articolo 2, i diritti inviolabili dell’uomo; l’articolo 3, pari dignità tra i cittadini. E ancora, articolo 4, il diritto di tutti i cittadini di lavorare; articolo 32, la salute come diritto fondamentale; ed infine articolo 34, la scuola è aperta a tutti.

Greenpass e costituzione

Considerando gli articoli elencati gli studenti continuano “Teniamo a sottolineare come le generazioni precedenti hanno lottato e perso la vita per ottenere libertà che noi, oggi, diamo troppe volte per scontate e che sono state tolte a tutti coloro i quali hanno conservato libertà di scelta in merito alla propria salute rifiutando di sottoporsi a test diagnostici invasivi e non gratuiti ogni 48 ore, che per giunta hanno riportato un alto tasso di inattendibilità, certificato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità (cfr. rapporto ISS Covid-19 n. 46/2020), o ad una campagna vaccinale sperimentale, la cui efficacia nell’arginare i contagi è presentata come relativa, ad esempio, nello stesso foglietto illustrativo della Pfizer (nota informativa del modulo di consenso vaccinale Comirnaty: « potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono e la durata della protezione non è nota » e la cui sicurezza non è garantita (nota informativa Pfizer-BioNTech: « non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza”

Noi ci siamo

Noi vogliamo far sentire la nostra voce, perché ci hanno sempre insegnato che solo con il dialogo e il confronto tra opinioni e non attraverso il conformismo, l’indifferentismo e la cieca obbedienza, si contribuisce al progresso dell’umanità.”

Conservatorio Milano contro Greenpass: una scelta libera

“Ci hanno insegnato che lo sviluppo di una persona libera – continuano – avviene nel momento in cui essa è in grado di manifestare i propri punti di forza e la propria personalità attraverso lo studio di una particolare disciplina, o attraverso un lavoro esercitato con passione e libertà e speravamo che fossero proprio gli atenei e le scuole a difendere in prima linea il clima di libero dialogo e di inclusione, mentre è proprio da parte di questi ultimi che ora ci sentiamo vittime di una discriminazione che, di fatto, ha scarse evidenze scientifiche.”

Positivi nonostante vaccino

Gli studenti passano, poi, ad elencare una serie di dati sulla possibilità di contagio tra soggetti vaccinati. “altri eventi testimoniano quanto le persone munite di Green Pass siano in grado di contagiarsi e di contagiare: si vedano i circa 1000 casi di positività a seguito del Festival di Veknipt a Utrecht, in Olanda avvenuto il 3 e 4 luglio, la cui partecipazione era esclusivamente riservata a chi esibisse il “lasciapassare sanitario” , i 20 contagi emersi a bordo della nave Amerigo Vespucci, tutti riguardanti persone vaccinate con doppia dose, o l’aumento vertiginoso dei contagi in Israele (nazione con altissima copertura vaccinale), che contempla addirittura alcuni casi di positività, anche gravi, a seguito dell’inizio della somministrazione della terza dose casi di cui due ospedalizzati.”

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Eliza Kiemiesz

Eliza Kiemiesz, studentessa di Lettere e Beni Culturali all'università del Molise. Madrelingua polacca e poliglotta. Amo particolarmente gli animali ed il contatto con la natura; acque dolci o salate sono il mio ambiente preferito. La mia passione è la scrittura e, di conseguenza, la lettura. Innamorata dell'arte e di tutto ciò che mi fa meravigliare; adoro particolarmente il femminile.