Scoperte galleria assedio Templari. La resistenza in Terrasanta impressa nella pietra scavata per sfuggire alle stragi

Scoperta galleria assedio Templari. La resistenza in Terrasanta impressa nella pietra scavata per sfuggire alle stragi

Attualità

Scoperta galleria assedio Templari ad Acri, Israele. Città storica che dal 2011 è patrimonio dell’UNESCO. La scoperta di una troupe di National Geographic è stata possibile grazie all’utilizzo dei raggi infrarossi

Scoperta galleria assedio Templari ad Acri, conosciuta in italiano come San Giovanni d’Acri, città che dal 1948 fa parte dello Stato d’Israele. Città con una storia infinita alle spalle: dagli egizi all’epoca ellenistica è stato un porto importante nel Mediterraneo. Era definita la “Chiave della Palestina”.

Scoperta galleria assedio Templari

Gli scienziati che hanno scoperto le gallerie sono stati coordinati dal dottor Lin. Tramite i dati ottenuti con i raggi infrarossi sono riusciti a ricostruire al computer in 3D la rete di gallerie. Il tunnel è lungo in tutto 350 metri, largo 4 metri ed alto 2 metri e mezzo. La parte inferiore della galleria è scavata direttamente nella pietra, mentre la parte superiore è composta da blocchi di pietre tagliate e sovrastate da una copertura a botte.

Il tunnel

I cunicoli ritrovati fecero da scena all’ultimo assedio alla fortezza Cristiana d’oltremare. Acri, infatti, fu l’ultima città a cadere, il venerdì 17 del mese di giuda secondo, come sottolineano gli storici arabi, lo stesso giorno in cui cadde nelle mani degli infedeli. Le gallerie partono dal molo e arrivano alla base di un grande torrione. E’ qui che i Templari, monaci guerrieri del santo Tempio di Re Salomone, diedero il loro sangue in difesa della Terrasanta e del loro motto “non nobis Domine”.

Luoghi di passaggio

Durante i mesi di assedio, i cunicoli servivano per far arrivare alla fortezza viveri e uomini di rinforzo. Non appena si comprese l’inevitabile sconfitta, le gallerie servirono da passaggio per bambini, donne, anziani e ricchi mercanti che speravano di imbarcarsi e salpare. Alcuni non partirono e rimasero ad Acri, si ritirarono nella Fortezza che prima o poi avrebbe ceduto.

La tesi della torre del Tesoro

Secondo gli studiosi il bastione individuato dagli infrarossi è la Torre del Tesoro dei Templari. Tesi screditata dal fatto storico del trasferimento del tesoro dei Templari a Parigi nel 1291. Possibile, invece, che si tratti di un’altra fortificazione, la Torre Maledetta, come la definivano i cronisti dell’epoca. Secondo alcune ricostruzioni è qui che si riunirono i Templari che non sono riusciti a partire e resistettero a lungo all’assedio.

Le offerte di pace

Il sultano al-Ashraf aveva promesso clemenza alla popolazione di Gerusalemme. Presto però gli ambasciatori mandati presero a molestare donne e ragazzi, così i Templari rispedirono gli ambasciatori al Sultano con gole tagliate e buttati dalla Torre. La seconda offerta di clemenza del Sultano, invece, venne accolta. Gli uomini, tuttavia, vennero uccisi mentre donne e bambini, siccome adatti al mercato degli schiavi, si salvarono. Quando, poi, i vincitori salirono sulla torre sperando di trovare il tesoro dei Templari – tesoro già trasferito a Parigi – questa tremò e crollò su stessa, seppellendo così un migliaio di nemici.

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Eliza Kiemiesz

Eliza Kiemiesz, studentessa di Lettere e Beni Culturali all'università del Molise. Madrelingua polacca e poliglotta. Amo particolarmente gli animali ed il contatto con la natura; acque dolci o salate sono il mio ambiente preferito. La mia passione è la scrittura e, di conseguenza, la lettura. Innamorata dell'arte e di tutto ciò che mi fa meravigliare; adoro particolarmente il femminile.