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Come riaprire dopo fase2:le ragole dopo il 18 maggio

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Come riaprire dopo fase2, lunedì 18 maggio riaprono i negozi al dettaglio e i centri commerciali, bar, i ristoranti, i parrucchieri, i barbieri, gli estetisti e anche i mercati non alimentari, ovvero tutti quelli che sono in grado di farlo

Come riaprire dopo fase2, l’Italia prova a riprendersi un altro pezzo di normalità. Il premier Giuseppe Conte, capo del governo ha deciso di procedere con un altro decreto della presidenza del Consiglio. Lunedì 18 maggio riaprono i negozi al dettaglio e i centri commerciali, bar, i ristoranti, i parrucchieri, i barbieri, gli estetisti e anche i mercati non alimentari, ovvero tutti quelli che sono in grado di farlo. Si potrà accedere nei musei, nelle biblioteche, visitare le gallerie d’arte e i siti archeologici. Molto probabilmente la misura da rispettare salirà a 2 metri. Si potrà tornare a circolare liberamente all’interno della propria Regione. Dopo due mesi, milioni di italiani potranno rivedere gli amici continuando a rispettare il distanziamento sociale, l’obbligo di usare le mascherine negli ambienti chiusi e quando non è possibile mantenere le distanze, e soprattutto il divieto di uscire di casa in presenza di sintomi da Coronavirus.

Come riaprire dopo fase2: ingressi limitati

Gli ingressi saranno limitati in base all’ampiezza del locale e quindi si farà la fila con la mascherina. Per centri commerciali e outlet i posti nei parcheggi saranno quasi dimezzati. Gli ascensori saranno limitati ai portatori di handicap, si useranno successivamente scale mobili. Sulle panchine gli adesivi indicheranno l’obbligo di mantenere le distanze e all’ingresso dei negozi si dovrà prendere il numeretto. Anche i mercati all’aperto riapriranno, ma dovranno essere recintati e il numero dei banchi sarà ridotto.

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Miriana Meffe

19 anni, diplomata al liceo delle Scienze Umane-Economico Sociale. Attualmente impegnata come volontaria nel servizio civile universale. Amo la natura e la libertà. Mi sono appassionata alla scrittura grazie all’esperienza nella redazione del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani.

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