Vulnerabile by Giulia Spernazza, solo exhibition alla galleria d’arte FABER

Vulnerabile by Giulia Spernazza, solo exhibition alla galleria d’arte FABER

Cultura

Vulnerabile by Giulia Spernazza alla galleria d’arte FABER da sabato 23 settembre. LA mostra ed il suo titolo, intendono mettere in evidenza la parte più vulnerabile di un essere umano, una zona cieca

Vulnerabile by Giulia Spernazza dal 23 ottobre al 4 dicembre 2021. La galleria d’arte FABER ospiterà la mostra della Spernazza dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00, domenica su appuntamento. VULNERABILE. Arte come espressione di una ricerca introspettiva che indaga le profondità dell’io, invitando l’osservatore a entrare in contatto con le proprie fragilità e, con coraggio, manifestarle.

Vulnerabile by Giulia Spernazza

“Accogliere le nostre imperfezioni trasformando le debolezze in punti di forza. Rendersi vulnerabili. Superare le paure accettando il rischio di essere feriti nell’esporsi senza corazze. Lasciare che le emozioni ci attraversino e trapelino, mostrarsi per ciò che si è, connettersi con gli altri.” A partire dalle parti più buie di una persona, si assiste al progressivo scioglimento delle stesse per lasciare spazio alla purezza che è in ogni essere umano.

L’apertura

“La mostra si apre con la serie Nodi/Snodi, sviluppata nell’ultimo anno e influenzata inevitabilmente dalla complessa situazione che in parte stiamo ancora vivendo. Il nodo come simbolo di ciò che non è stato risolto e che nel periodo di solitudine trascorso è emerso dalla sensibilità dell’artista. Le prime opere appaiono proprio per questo statiche, sospese nel tempo e nello spazio, soggette alla forza di gravità in modo drammatico. Proseguendo si assiste a un lento districamento, ogni singolo lavoro è al tempo stesso l’istantanea di una condizione interiore e la testimonianza di un processo in divenire. Si tende a una crescente leggerezza, a una materia sempre più trasparente, quasi impercettibile al fine di trascenderla.”

Processo progressivo

Il processo di progressiva ascesa si può percepire dal cambiamento del materiale: dal tessuto si passa alla carta e dal grigio scuro all’ocra. L’ultima parte della mostra ha sfumature vivide, “quasi liquide”, con opere più essenziali con prevalenza di bianchi e toni delicati.

Giulia Spernazza

(Roma 1979)

Lavora a Roma presso lo spazio Fondamenta Gallery. Nel 2008 consegue il Diploma Accademico in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2012 espone nella Mostra Collettiva “L’Intimo mistico dell’Opera” presso il Museo Centrale Montemartini (Roma). In seguito, nel 2014 viene invitata al Premio Adrenalina, dove vince il I° premio nella categoria Installazione. Nel 2018 effettua la mostra personale “natura pura” presso la galleria d’arte FABER. Poi, nel 2019 viene selezionata per il Premio Arteam cup, dove vince la residenza presso il MuSa (Museo civico italiano di arte moderna e contemporanea di Salò ). Nel 2019 partecipa alla mostra “Ex Voto per arte ricevuta” presso il Museo Marino Marini (Firenze). Le sue Opere sono entrate in permanenza nella collezione del Museo Michetti (Francavilla a Mare).

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Eliza Kiemiesz

Eliza Kiemiesz, studentessa di Lettere e Beni Culturali all'università del Molise. Madrelingua polacca e poliglotta. Amo particolarmente gli animali ed il contatto con la natura; acque dolci o salate sono il mio ambiente preferito. La mia passione è la scrittura e, di conseguenza, la lettura. Innamorata dell'arte e di tutto ciò che mi fa meravigliare; adoro particolarmente il femminile.