Proroga blocco sfratti legittimata da Corte Costituzionale fino al 31 dicembre

Proroga blocco sfratti legittimata da Corte Costituzionale fino al 31 dicembre

Notizie/Cronaca

Proroga blocco sfratti cominciata durante l’emergenza pandemica da Covid-19, e stabilita dalla Corte Costituzionale, scadrà il prossimo 31 dicembre

Proroga blocco sfratti dai Tribunali di Trieste e Savona, entrambi ritenevano che le norme sulle sospensioni, che sarebbero scadute verso fine anno, non fossero costituzionali a causa dei loro vantaggi per gli affittuari, e gli avantaggi per i locatori. Secondo la Corte Costituzionale le applicazioni della legge sono state ridotte progressivamente con il calo dell’epidemia.

Proroga blocco sfratti

La parziale proroga sugli sfratti causati dalla pandemia per chi abitasse in affitto, nel Decreto Sostegni di Mario Draghi, risulta ad oggi legittima, e ciò lo ha stabilito la Corte Costituzionale in una riunione pubblica, ritenendo che le censure che imponessero le sospensioni dei Tribunali di Trieste e Savona non sono valide.

Le proroghe convertite in legge

Le critiche erano riferite alla costituzionalità delle regole che disciplinano le proroghe come: l’articolo 13, comma 13, del dl n. 183/2020 e articolo 40-quater del dl n. 41/2021, ambedue convertite in legge fino alla fine del 2021 a causa dei ritardi causati durante la pandemia. Le insinuazioni sono state quelle di aver appoggiato gli affittuari rispetto ai locatori proprietari degli immobili.

Le contestazioni del Giudice

La consulta ha ritenuto senza alcun principio le contestazioni del Giudice, presso il Tribunale di Savona, sullo svolgimento delle esecuzioni immobiliari, secondo cui la valutazione sarebbe disadatta e poco ragionevole, ma soprattutto contraria all’articolo 3 della Costituzione, che raccomanda l’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.

Scadenza il 31 dicembre 2021

La Corte ha sottolineato che, nella sentenza fatta, deve essere depositato che i legislatori abbiano gradualmente ridotto l’attenuarsi delle critiche dovute al coronavirus, e gli ambiti di applicazione della legge, che avrà come scadenza il 31 dicembre 2021.

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