Il turismo riparte dai borghi. Foto Civitacampomarano

Il turismo riparte dai Borghi. Sono il futuro dell’Italia

Attualità

Il turismo riparte dai borghi, il futuro economico italiano nello scenario post Covid. Alta qualità di vita, rigenerazione spirituale, luoghi ameni e tanta cultura. Molise Noblesse, promozione territoriale per i borghi molisani

Il turismo riparte dai borghi, il futuro economico italiano nello scenario post Covid. Ripartire è necessario, ma da dove? Dalle caratteristiche piccole cittadine italiane. “I borghi offrono una qualità della vita molto alta – commenta Antonio di Marco, presidente dell’Associazione i Borghi più Belli d’Italia in Abbruzzo e Molise, su Virtù Quotidiane – “è possibile rigenerarsi fisicamente e spiritualmente, i contesti naturali sono ancora intatti e straordinari, è possibile praticare il turismo esperienziale e scoprire un patrimonio storico-artistico e culturale che ci riporta alle nostre radici; i nostri borghi sono i preziosi custodi delle tradizioni e del patrimonio immateriale del nostro Paese”. L’Italia, ricchissima di storia, arte, cultura, ma soprattutto di borghi ha tanto da offrire al nuovo scenario turistico post-pandemico. Nel 2001 è nata l’associazione privata ‘I Borghi più Belli d’Italia’, che promuove i piccoli centri abitati italiani che decidono di associarsi perché qualificati di spiccato interesse storico e artistico.

Il turismo riparte dai borghi

I borghi sono il futuro del turismo, ma accortezze e migliorie devono essere apportate. Quasi mai considerati nelle misure di rinnovamento e conservazione che interessano le grandi città, quasi sempre abbandonati per queste ultime. Il futuro riparte dal passato. Ormai stremate dalle vite mondane, le persone sono alla ricerca di calma e tranquillità, ma anche di bellezza. Di questo i borghi sono pregni. Case in muratura, in pietra, strutture tipiche, offrono al visitatore la possibilità di vivere per qualche giorno in luoghi senza tempo. Non solo, si può approfittare del turismo esperienziale, molto in voga negli ultimi anni, compiendo un viaggio attraverso le tradizioni, culinarie e non.

Borghi, sicurezza, accessibilità, promozione

Fiorello Primi, presidente dell’associazione I Borghi più Belli d’Italia, in un’intervista rilasciata a Sputnik, propone un piano nazionale per la riqualifica dei sobborghi. Invogliare le persone a visitarli è un dovere, ma come? Via social, attraverso campagne informative, utilizzando la promozione territoriale, ma non è sufficiente. Secondo Primi, innanzitutto si deve puntare sui giovani attraverso la creazione di posti di lavoro, ribattezzando il progetto ‘artigianato 4.0’. È necessario migliorare l’accessibilità rendendo più efficienti le reti stradali e un’attenzione particolare si deve alla sicurezza, soprattutto per la morfologia e la sismicità del territorio italiano.

Molise Noblesse in prima linea per il Molise

In prima linea per la promozione territoriale c’è Molise Noblesse. Il progetto molisano, dedito alla salvaguardia della cultura locale, pone al centro di gran parte dei suoi eventi proprio le borgate regionali. Piene di storia, tradizione e cultura, sono il fiore all’occhiello della Regione Molise. Con gli spazi ameni, le trattorie tipiche e le calorose famiglie, che da generazioni vivono nello stesso luogo, offrono ai turisti l’opportunità di tornare a godere di ciò che la vita frenetica porta via. “Adesso è l’ora di concentrarsi alla promozione di questo grandissimo patrimonio dei borghi che ha solo l’Italia e che il Molise rappresenta degnamente, facendosene portabandiera, con 136 comuni piccoli e piccolissimi dislocati su un territorio unico fatto di montagne selvagge, di mare, di laghi, di fiumi, castelli, palazzi nobiliari, chiese, monumenti, testimonianze del passato e di un popolo, i Sanniti, che il mondo ci invidia, che aveva la sua capitale proprio a Bojano, da cui è partito Molise Noblesse, il Movimento per la Grande Bellezza” – commenta Mina Cappussi, Ceo del progetto.

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Pamela Cioffi

Ciao a tutti! Sono Pamela, ho 25 anni e frequento il corso di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all'Università degli Studi del Molise. Ho scelto di dedicare quest'anno all'Italia, come volontaria del Servizio Civile Universale e ho aderito con entusiasmo al progetto Molise Noblesse. Prendervi parte mi ha permesso, tra tante cose, di essere stagista per il quotidiano internazionale UMDI. Grazie alla maturità scientifica, mi sono appassionata alla conoscenza del mondo, adoro l'Arte, la Cultura e la Scienza. La curiosità mi spinge a conoscere sempre nuove cose. Sono amante della lettura e dei viaggi.

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