DAD tutte le FAQ. Ecco cosa c’è da sapere sulla didattica a distanza

DAD tutte le FAQ. Ecco cosa c’è da sapere sulla didattica a distanza

Attualità

DAD  tutte le FAQ: E’ possibile, per evitare che gli studenti si distraggano, obbligarli a tenere la webcam accesa? E’ possibile evitare che, durante la video lezione in modalità sincrona, dopo l’appello, gli studenti spengano videocamera e microfono e i docenti svolgano una lezione solo teorica? 

DAD  tutte le FAQ, la didattica a distanza che ormai accompagna gli studenti di tutta Italia, da circa 9 mesi, a causa della pandemia da Coronavirus che lo scorso Marzo ha colpito tutto il mondo, dilagando sul pianeta molto velocemente. Quali sono le domande più frequenti che riguardano questo nuova scuola? Per il Veneto l’USR aggiorna le FAQ relative al nuovo DPCM. L’aggiornamento riguarda proprio l’uso della webcam da parte degli studenti durante le lezioni da remoto.

DAD  tutte le FAQ: linee guida

Per la didattica digitale integrata è previsto che ogni Istituto si doti di una piattaforma che rispondano ai necessari requisiti di sicurezza dei dati a garanzia della privacy, tenendo anche conto delle opportunità di gestione di tale forma di didattica che sono all’interno del registro elettronico.  Il Garante della Privacy si è espresso con chiarezza in merito alla necessità di informare gli studenti sulle finalità del trattamento dati durante la Didattica a distanza. “Al fine di garantire la trasparenza e la correttezza del trattamento, le istituzioni scolastiche e universitarie devono assicurare la trasparenza del trattamento – afferma il garante della privacyinformando gli interessati con un linguaggio comprensibile anche ai minori, in ordine, in particolare, alle caratteristiche essenziali del trattamento, che deve peraltro limitarsi all’esecuzione dell’attività didattica a distanza, nel rispetto della riservatezza e della dignità degli interessati”.

Webcam spenta o accesa?

Maggiori informazioni sono fornite dal Ministero dell’Istruzione. Lo svolgimento delle video lezioni in modalità telematica rientra nell’ambito dell’attività di DDI ed è, pertanto, riconducibile alle funzioni di formazione istituzionalmente svolte dagli istituti scolastici.  Occorre quindi precisare che l’utilizzo della webcam deve in ogni caso avvenire nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della tutela dei dati personali. L’utilizzo della webcam, nel contesto della didattica a distanza, durante le sessioni educative costituisce la modalità più immediata attraverso la quale il docente può verificare se l’alunno segue la lezione. Spetta però in ogni caso alle istituzioni scolastiche stabilire le modalità di trattamento dei dati personali e in che modo regolamentare l’utilizzo della webcam da parte degli studenti. Che dovrà avvenire esclusivamente, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte.

Didattica a distanza: piano scolastico di istituto

Il Piano scolastico di istituto per la Didattica Digitale Integrata può quindi prevedere, al fine di favorire il processo di insegnamento e apprendimento, che gli studenti tengano accesa la webcam e il microfono. Queste indicazioni sono previste anche nel Regolamento d’Istituto e nel Regolamento di disciplina, documenti che devono essere integrati con specifiche disposizioni sulle norme di comportamento da tenere durante i collegamenti. Ciò premesso, si ritiene che –  si legge nella FAQ , in casi specifici e particolari, il diritto alla tutela della privacy dello studente e del minore debba essere tenuto in considerazione, laddove esso sia prevalente sulle scelte metodologiche e sui regolamenti dell’istituzione scolastica.

DAD  tutte le FAQ : flipped classroom

Cosa succede per ciò che riguarda il coinvolgimento del gruppo classe all’interno delle video lezioni? “La lezione in videoconferenza agevola il ricorso a metodologie didattiche più centrate sul protagonismo degli alunni, consente la costruzione di percorsi interdisciplinari nonché di capovolgere la struttura della lezione – si evince dalle Linee Guida ministeriali – da momento di semplice trasmissione dei contenuti ad agorà di confronto, di rielaborazione condivisa e di costruzione collettiva della conoscenza. Alcune metodologie si adattano meglio di altre alla didattica digitale integrata”.

“Si fa riferimento – si legge ancora –  ad esempio, alla didattica breve, all’apprendimento cooperativo, alla flipped classroom, al debate quali metodologie fondate sulla costruzione attiva e partecipata del sapere da parte degli alunni che consentono di presentare proposte didattiche che puntano alla costruzione di competenze disciplinari e trasversali, oltre che all’acquisizione di abilità e conoscenze”.

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Ilaria Sabbatino

Studentessa di Informatica all'Università del Molise, 22 anni, maturità tecnico economica (ragioneria). Attualmente presto Servizio per l'Italia come volontaria del Servizio Civile Universale progetto Molise Noblesse e sono stagista per il Corso di Giornalismo della Scuola di Giornalismo UMDI. Amo gli animali, in particolare i cani, mi piace l'estate e il mare. Adoro la danza Classica, attività che ho svolto per nove anni.