Aria irrespirabile e maltrattamenti sugli animali. La Lombardia, prima regione Covid, dovrà fare l’esame di coscienza

Aria irrespirabile e maltrattamenti sugli animali. La Lombardia, prima regione Covid, dovrà fare l’esame di coscienza

Ambiente

Aria irrespirabile e maltrattamenti sugli animali nella regione Lombardia, la più colpita dal Covid-19

Aria irrespirabile e maltrattamenti sugli animali in Lombardia, più precisamente nella ‘bassa’ padana, dove si concentrano il 51% di tutti i suini e quasi il 25% dei bovini allevati in Italia. E’ proprio dalla Lombardia vengono ben 34 prodotti DOP e IGP, etichette che dovrebbero indicare le “eccellenze” del Made in Italy. Di questi prodotti, 24 sono di origine animale, tra salumi e formaggi. Questa concentrazione di allevamenti intensivi provoca danni ambientali molto seri. Oltre due terzi delle polveri sottili sospese, infatti, sono costituite da microcristalli di sali d’ammonio. Si formano in atmosfera a partire da un inquinante gassoso prodotto dagli allevamenti intensivi. Lo ha ribadito anche Legambiente proprio qualche giorno fa.

Aria irrespirabile  PM10 sopra i limiti

Infatti, sono più volte rilevati livelli di PM10 (le polveri sottili tra gli agenti cancerogeni più pericolosi in circolazione) sopra i limiti consentiti in diverse zone della Lombardia: non solo Milano, ma anche Cremona, Crema, Soresina e Codogno, dove si concentrano il maggior numero di allevamenti di maiali di tutto il Paese. L’inquinamento è una delle tante problematiche legate all’allevamento intensivo, ma purtroppo il prezzo più alto lo pagano sempre gli animali, sui quali vengono perpetrate violenze inaccettabili in nome del profitto. La sofferenza è lo standard dell’industria, sia nel nostro Paese che nel resto del mondo, e le inchieste svolte dal nostro team investigativo e da tante altre organizzazioni che si occupano della difesa degli animali allevati a scopo alimentare lo hanno dimostrato più e più volte.

La verità dietro le eccellenze del Nord Italia

Gli animali, come mostrano i video catturati da telecamere nascoste e dai nostri investigatori sotto copertura, vivono una vita fatta di abusi, torture e costrizioni, fino a che saranno spediti al macello dove li attende una morte violenta. Gli allevamenti intensivi fanno male agli animali, fanno male al Pianeta e fanno male alla nostra salute, ma l’industria della carne, nelle sue pubblicità, continua a dipingere un quadro idilliaco del tutto sconnesso dalla realtà. Le investigazioni sono la prima arma che abbiamo a disposizione per contrastare questo sistema terribile e ingiusto. Solo continuando a mostrare la realtà possiamo combatterla!

Difendere gli animali

Senza il lavoro dei nostri investigatori non potremmo difendere gli animali nei tribunali, non potremmo spingere le aziende a cambiare le proprie politiche sul benessere degli animali e non potremmo fare pressione nelle sedi istituzionali e politiche per cambiare le leggi. Gli allevamenti intensivi fanno male agli animali, fanno male al Pianeta e fanno male alla nostra salute. Le investigazioni sono la prima arma che abbiamo a disposizione per contrastare l’industria della carne.

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Fabiana Carbone

20 anni, diplomata al Liceo delle Scienze Umane- economico sociale. Impegnata come volontaria nel Servizio Civile Universale, progetto Molise Noblesse. Ho seguito un corso da giornalista presso la Scuola di Giornalismo UMDI. Amo gli animali. Ho un cane e un gatto. Sono molto paziente, sempre allegra e positiva. E mi cimento con curiosità nella scrittura!