Sanniti e Tintilia

Sanniti e Tintilia. Fabrizio Russo di Riserva Moac alla tavola rotonda di studiosi a Bojano per Molise Noblesse

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Special guest, il frontman della nota formazione musicale il cui ultimo album si intitola proprio “Tintilia Gran Riserva”. Sanniti e Tintilia? Una provocazione commentata da esperti, docenti universitari, studiosi, a conclusione di un progetto sui Popoli Italici di Molise Noblesse, il Movimento per la Grande Bellezza che si contrappone al doodle sul Molise che non esiste. E poi pane, olio e odori dell’orto, per riscoprire il gusto buono della semplicità. Mercoledì 30 ottobre 2019 a Palazzo Colagrosso. Anticipazioni sulle recenti scoperte della bioarcheologia

Sanniti e Tintiliache relazione c’è? Esperti a confronto su ciò che bevevano gli italici per accompagnare i pasti e su come vinificavano. Conoscevano la tintilia i Sanniti? L’organizzazione territoriale a terrazzamenti sul Matese di Civita Superiore offre lo spunto per una riflessione su una tesi ardita, e un po’ provocatoria: l’utilizzo di un vitigno autoctono, antenato della tintilia, da parte dei Sanniti, che qui avevano la loro capitale, e che conoscevano bene il processo della vinificazione. Neanche a farlo apposta, anche questa ennesima “provocazione” arriva da Bojano, sede dell’attivo Molise Noblesse, il Movimento per la Grande Bellezza nato in risposta al doodle virale sul “Molise che non esiste”. E se il vino “tinto” fosse davvero arrivato con i francesi dalla Spagna, come mai il DNA della Tintilia, confrontato anche con altre varietà spagnole, ha manifestato una sua peculiare diversità e unicità? La Tintilia del Molise è unica al mondo, il genoma del vitigno è diverso da qualsiasi altro e tutti i cloni di Tintilia campionati in Molise sono risultati uguali tra di loro. Vitigni selvatici sarebbero stati rinvenuti a ridosso dei terrazzamenti. Di elementi per una ricerca seria, insomma, ce ne sono. Settimo appuntamento del progetto Popoli Italici, “Sanniti e Tintilia giornata di studio sulla biodiversità” si terrà mercoledì 30 ottobre alle 18.00 a Palazzo Colagrosso, quale evento conclusivo del progetto che ha tenuto a battesimo diversi Outdoor nel corso dei quali i giovani UMDI Turchese hanno provveduto a ripulire i sentieri, lungo cammini antichi di genti e di popoli. Ad aprire l’incontro, un video speciale TINTILIA GRAN RISERVA, di introduzione al concept album della RISERVA MOAC sulla sfida più importante del terzo millennio: la questione ambientale questione ambientale. Con l’etichetta svizzera Escudero Records. TINTILIA GRAN RISERVA è dedicato al ciclo spontaneo e magnifico della natura, ai sacri fuochi, ai popoli dei boschi e di tutte le terre libere di questo pianeta, un album in dono alla Natura. Sarà il front man della Riserva Moac, Fabrizio Russo, a parlarci di questa assonanza verbale, musicale, ideale con Molise Noblesse, Movimento per la Grande Bellezza che sta movimentando la scena molisana con un imponente programma culturale in risposta al ritornello mediatico, divenuto ormai virale “il molise non esiste”.

Introdotto e moderato dalla giornalista fondatrice di Molise Noblesse, dr.ssa Mina Cappussi, il convegno vedrà gli interventi di esperti e studiosi, il Prof. Nicola Prozzo, (docente Università degli Studi del Molise, noto, tra l’altro, per le Conferenze Camminanti di Molise Noblesse); il Prof. Rossano Pazzagli, (docente Università degli Studi del Molise), la dr.ssa Alessandra Capocefalo (); il Dr. Michele Tanno, (agronomo, esperto di fruttiferi antichi); il Dr Pasquale Di Lena, (cultore della vite e del vino). Special Guest, Fabrizio Russo, della Riserva Moac, che introdurrà l’ultimo album dell’importante formazione musicale molisana, con proiezione esclusiva del video “Tintilia Gran Riserva”. Seguirà un momento conviviale denominato “Pane, olio e odori”, con il pane del pluripremiato forno De Cesare di Macchiagodena (Premio Italiano Camere di Commercio, Premio Roma e Res Tipica) e l’olio sopraffino “Di Flora” Casa del Vento di Larino vincitore del Premio Goccia D’Oro, nella Guida Flos Olei 2018, la più autorevole guida al mondo dell’extravergine. Ovviamente si potrà degustare la Tintilia, mentre scorreranno le immagini degli Outdoor UMDI Popoli Italici “Via degli Eremi”, “Via dell’Acqua”, “La Tintilia di Civita Superiore”, “Samnites Route” dei giovani in Servizio Civile Turchese per il Movimento per la Grande Bellezza e le immagini del Matese di Massimo Martusciello. L’evento, gratuito e aperto a tutti, è organizzato da Centro Studi Agorà, quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani, Università del Molise Dip Sc Umane, Filitalia International chapter Bojano, Matese Mountain Bike, Servizio Civile Universale, Ippocrates, Casa Molise e una serie di partner regionali, nazionali e internazionali per il Patto per lo Sviluppo Del Molise, Turismo è Cultura. La grafica è di Core Graphic di Eliana Cappussi.

Alessandra Capocefalo

In vino veritas. La complessa storia del vino in età sannitica”, il titolo della relazione di Alessandra Capocefalo. Contenuti e contenitori – spiega – saranno i protagonisti di un percorso che attraverserà il Mediterraneo antico alla ricerca del ruolo del vino e della viticoltura tra i Sanniti. E’ una presenza ancora molto legataalla ritualità e alla spiritualità di tipo greco ed etrusco, ma anche segno distintivo di classi elitarie. Le fonti archeologiche sono strumenti privilegiati e preziosi per la comprensione delle abitudini relative al consumo del vino in età sannitica e uno sviluppo della ricerca bioarcheologica, in sinergia con università ed enti di ricerca, potrebbe ampliare lo stato dell’arte e fornire nuove e sorprendenti indicazioni sui vitigni antichi del Molise”.

Rossano Pazzagli

“Patrimonio territoriale come base per la rinascita delle aree interne” il titolo della relazione di Rossano Pazzagli, che si snoderà sul filo conduttore dell’importanza dei prodotti e dei paesi, come elementi distintivi di una realtà come il Molise. Tra questi prodotti, la tintilia, esempio mirabile di come un prodotto autoctono possa offrire contributi effettivo volti a risollevare l’immagine di un territorio, costituendo anche, contemporaneamente, un’occasione per fare impresa e per produrre occupazione. “Dai Sanniti alla Tintilia – precisa – la storia ha depositato qui una consistente eredità che oggi può e deve diventare patrimonio”

Nicola Prozzo

L’intervento di Nicola Prozzo sarà orientato a delineare un quadro di stretta relazione tra le proprietà salutari del vino e le sue caratteristiche organolettiche con la biodiversità dei lieviti vinari assicurati dagli imenotteri

Michele Tanno

Michele Tanno fa risalire l’introduzione del vitigno iberico in terra francese alla metà del ’700 e riporta l’impronta genetica della Tintilia così come scaturita dalla ricera di Fabio Pilla e Mariasilvia D’Andrea; e di Silvia Reale, Fabio Pilla and Antonella Angiolillo in Genetic analysis of the Italian Vitis vinifera cultivar “Tintilia”

Mina Cappussi, i terrazzamenti sannitici e i palemient

Alla luce del grande interesse suscitato dall’unico vitigno autoctono del Molise, si auspica uno studio ulteriore e più approfondito per la mappatura del genoma della tintilia molisana. Esempio virtuoso di recupero della biodiversità, d’innovazione e sostenibilità da contrapporre al consumo scellerato del territorio fatto in decenni poco illuminati. Il progetto è partito da un sopralluogo in località “Liponi”, una vecchia mulattiera comunale tra la cava di Civita A Bojano e Rio Freddo San Polo Matese, in terra battuta, circondata da un bosco di 50 anni circa ed esposto a pieno Nord, terreno ombreggiato, umido, per le numerose acque sorgive, e molto evoluto a causa dei processi pedogenetici. Qui si è proceduto alla mappatura dei palemient, misurazioni dei terrazzamentidocumentazione fotografica di resti delle attività paleo-industriali. Le strutture in questione sono rappresentate da vecchi edifici quadrati, con muri a secco, denominati in dialetto locale ‘Palemiente’ e da terrazzamenti, costruiti sempre con muretti a secco, con la funzione di evitare l’attività erosiva dell’acqua. I 5 ‘palemiente’, situati su questa mulattiera, erano locali adibiti alla vinificazione del vino “tinto”, costituiti da vasche di 2m x 2m sottostanti ad una pressa, azionata da pali che attraversavano l’intera struttura, per l’azione contemporanea di pigiamento e torchio dei grappoli. Il mosto veniva poi filtrato con foglie di rovi o i cladodi del pungitopo, per poi iniziare la fermentazione in particolari botti. Il prodotto veniva consumato indifferentemente come succo d’uva e, in seguito alla fermentazione, come vino vero e proprio, con il caratteristico sapore pungente e un po’ selvaggio. Tutta la zona circostante la mulattiera è oramai sommersa da felci, licheni e muschi.

IL MOLISE ESISTE ED È NOBILE. E I NUMERI LO DIMOSTRANO

Circa 100 iniziative solo nel 2016, 42 tra convegni, conferenze, dibattiti, giornate di studio, visite guidate e appuntamenti di promozione territoriale del Molise in Italia e nel resto del mondo, 35 cineforum, 7 collegamenti in diretta con l’estero (Philadelphia, Mar del Plata, Buenos Aires, Parigi, New York, Charlottesville), 6 corsi di Genealogia, 8 studi scientifici avviati, 12 nazioni coinvolte, 1 sito web dedicato, 1 brand, 1 premio di risonanza nazionale fuori dai confini regionali, 13,1 K lettoriUMDI redazione Turchese virtuali, 5 pagine e 12 gruppi facebook, 30 giovani molisani nell’organizzazione, decine di associazioni e federazioni di Molisani nel Mondo che hanno sposato l’idea. Sono questi i numeri del primo anno di attività del MoliseNoblesse Festival, il Movimento per la Grande Bellezza di cui è impossibile non aver sentito parlare, tanto vasta è l’eco delle attività che, fino ad oggi, senza soluzione di continuità, hanno movimentato il tessuto sociale a Bojano, in tutto il Molise, e sulla scena internazionale. Da allora i numeri sono raddoppiati e addirittura triplicati e si comincia a parlare di Molise Noblesse e del Movimento per la Grande BellezzaCi voleva una risposta forte al doodle sul Molise che non esiste, e la risposta stata fortissima, incredibile, eclatante, coinvolgente! Il Molise non esiste? Eccome se esiste, ed è Molise Noblesse!

MOLISE NOBLESSE: UN BRAND, UN MARCHIO, UN LOGO, UN MODO DI ESSERE

“Molise Noblesse – spiega Mina Cappussi – non è solo il titolo di un progetto, è piuttosto una filosofia di vita, è un principio, una linea di pensiero, una condotta. Un credo, una bandiera, una medaglia apposta sul petto di chi torna ad inorgoglirsi della terra dei Padri Sanniti. Perché Molise Noblesse è diventato oggi un “modo di essere”, un brand, un logo, un marchio, un sito, un riferimento su centinaia di eventi e di appuntamenti organizzati da Centro Studi. Per scalfire il rumore suscitato dal ritornello “Il Molise non esiste” bisognava fare altrettanto, e forse ancora più “rumore”. E noi l’abbiamo fatto, contando sulla forza e la buona volontà dei molisani, intercettando le speranze e i sogni di chi non vorrebbe mai lasciare questa terra, e parallelamente toccando con mano la disperazione di chi è consapevole della mancanza di opportunità per poter restare!” Insomma, non solo il Molise esiste, ma è Nobile. Per tradizioni, per storia, per accoglienza, per i prodotti della terra, per bellezze naturali, per dignità del suo popolo, discendente dei fieri Sabini. Disveliamo il Mito della nobiltà del Molise e di una Emigrazione riscattata da immagini stereotipate e obsolete. Un brand per la promozione del territorio”.

La ricerca di Sebastiano Di Maria

Sulla rivista “Glocale”, di chiaro interesse un articolo di Sebastiano Di Maria su storia e prospettive di un vitigno autoctono in Molise, la cui prima citazione storica è ad opera di Raffaele Pepe da Civitacampomarano, fratello maggiore del patriota e letterato Gabriele.

Raffaele Pepe nacque a Civitacampomarano il 15 agosto del 1773. Dedicò gran parte della sua vita allo studio dei problemi dell’agricoltura molisana, proponendo la sperimentazione e l’introduzione di nuove colture. È stato segretario perpetuo della Società di agricoltura fondata nel 1810 che nel 1812 prese il nome di Società Economica del Molise. È stato compilatore del Giornale economico rustico del Sannio, poi chiamato Giornale economico rustico di Molise, primo nel suo genere nel Regno di Napoli. È stato socio corrispondente dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, nonché Presidente del Consiglio provinciale del Molise nel 1841. Le conclusioni della ricerca, da parte di Fabio Pilla dell’Università del Molise, attingono alla possibilità (se fosse dimostrata l’origine spagnola) di una mutazione genetica (spontanea o attraverso incroci naturali) che abbia diversificato la tintilia molisana, rendendola unica.

TINTILIA GRAN RISERVA

E’ l’ultimo album della RISERVA MOAC, in realtà un concept sulla questione ambientale e la febbre del pianeta. Uscito il 13 maggio, è il quarto lavoro in studio della RISERVA MOAC con l’etichetta svizzera Escudero Records. La Riserva Moac percorre il suo viaggio con dieci nuovi brani che compongono un concept album sulla sfida più importante del terzo millennio: la questione ambientale. Tra sonorità rock e miscele world-celtiche, remind popular e una Babilonia di lingue, la band molisana affronta il climate change e l’agonia del pianeta, provando a intercettare possibili vie d’uscita con la forza esplosiva e consapevole dell’arte. Una storia che parte dalla genesi del mondo, attraversa l’attuale periodo di sfruttamento intensivo del pianeta con le sue devastanti conseguenze fino ad arrivare alle attuali lotte studentesche globali, con cui le nuove generazioni ci invitano ad una presa di coscienza collettiva e al cambiamento delle nostre abitudini quotidiane. “Before the flood”, prima che sia troppo tardi. TINTILIA GRAN RISERVA dedicato al ciclo spontaneo e magnifico della natura, ai sacri fuochi, ai popoli dei boschi e di tutte le terre libere di questo pianeta, un album in dono alla Natura, a Madre Terra.

ORGANIZZATORI E PARTNER

Centro Studi Agorà – quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani, Filitalia International, Università del Molise Dip. Sc. Umane, Casa Molise, Servizio Civile Universale, Ippocrates, Comune di Bojano, in collaborazione con partner regionali, nazionali e internazionali per il progetto MOLISE NOBLESSE, MOVIMENTO PER LA GRANDE BELLEZZA, Patto per lo Sviluppo del Molise, TURISMO è CULTURA: Il Pentagramma, Gruppo AWA, Karibu e Integramondo, AITEF Onlus (Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie); Matese Mountain Bike, ASMEF; AICCRE Puglia; Matese Arcobaleno; ADIFORM; Via Micaelica Molisana; Attraverso il Molise; Comune di Macchia d’Isernia, Comune di Fornelli; Comune di Campodipietra; Comune di Cerro al Volturno; Comune di Limosano; Molise Avventura, Borghi d’Eccellenza, Corredor Productivo (ARGENTINA); Molise Club Melburne (AUSTRALIA); Società Bagnolese Vancouver (CANADA); Museo Diocesano Bisceglie, Trani, Barletta; Associazione ‘’Il Tratturo’’ Campodipietra; Pro Loco Cerrese 1982.

RISERVA MOAC

Italian

Se incrociate rock e world music, strumenti etno e global beat, electro e fisarmoniche…vi troverete nel mood “glocal” della RISERVA MOAC. Un villaggio dove l’incontro, il confronto e la mescolanza sono all’ordine del giorno; dove la vera ricchezza è l’Umanità. In quindici anni di “esperienza”, la Riserva Moac vanta un gran numero di concerti in Italia e in Europa, un notevole carnet di riconoscimenti ed appare in molte compilation italiane ed estere. Consacrata nell’Arezzo Wave 2003, nel 2005 esce Bienvenido (Upr-Edel) primo album ufficiale subito accolto con clamore dalla critica, tanto da valere un invito al concerto del Primo Maggio 2006, in una gremitissima piazza San Giovanni a Roma. Tra i più importanti festival a cui il gruppo ha partecipato figurano anche il Festival Interceltique de Lorient (FR), il FIMU di Belfort (FR), BJCEM, senza dimenticare un importante tour negli USA.

Anticipato dal singolo Il Riservista e da nuove esperienze europee come il famoso TFF 2008 a Rudolstadt (DE), nel giugno del 2009 esce il secondo album La Musica dei Popoli. ll suono si compatta e si ingrossa; la fusione di stili, strumenti e linguaggi è più profonda dando vita ad un sound “glocal” con influenze balkan e rock. Ogni anno sono frequenti i concerti in Germania e Francia.

Nell’estate 2014 è uscito Jackpot, un nuovo, prorompente singolo con un feat di Erriquez, frontman della Bandabardò. Jackpot è passato in heavy rotation su numerose radio nazionali, attestandosi per sedici settimane ai primi posti della classifica di gradimento Indie Music Like. Sempre nel 2014 la Riserva Moac vince il concorso nazionale HitMusicAwards, ottenendo la pubblicazione di Jackpot e MayDay MiDai su Hit Mania 2014, famosa compilation con una tiratura di oltre 30.000 copie.

Nel 2015, terzo album: Babilonia (pubblicato dall’etichetta tedesca Galileo-MC). Il tour di presentazione del disco è composto da live show completamente rinnovati in cui ai brani freschi di “Babilonia” si sono affiancati i cavalli di battaglia che hanno caratterizzato un decennio di attività musicale in Italia e in Europa. Il tutto con arrangiamenti originali e rivisitati, grazie alla frenetica sessione di ottoni della Bukurosh Balkan Orkestra. Un album corale, in cui numerosi featuringcontribuiscono a creare quella Festa Social Global Undergroundche è il sound e il messaggio della Riserva Moac.

Nel 2016, la band è impegnata in una intensa attività live, suonando sui palchi di alcuni tra i locali e le città storiche della scena live italiana. Nuovo vigore anche alle partecipazioni in festival europei: Sommerfestival der Kulturen a Stuttgart, Kramenbruckerfest a Erfurt, stadtfest a Jena. Il 2016 è anche l’anno della Riserva Moac in un’inedita veste teatrale. Le musiche di Babilonia, infatti, diventano colonna sonora live nel Re Lear di Shakespeare, per la regia di S. Sabelli, in tour nei teatri italiani.

Dal 2017, grazie alla collaborazione con Make A Dream, la Riserva Moac continua la sua instancabile attività.

A fine 2018 esce un nuovo videoclip, Tintilia Gran Riserva, anticipazione del nuovo omonimo album in studio, uscito per la svizzera Escudero Records il 13 maggio 2019, accompagnato dal videoclip di Beltane. Il tour, invece, è partito in anteprima a Berlino il 1 marzo

RISERVA MOAC

English

If you blend rock with world music, etno instruments with global beat, electro with accordion… you would find yourself into the “glocal” mood of the Riserva Moac. A village in which meeting, mixing and exchanging ideas is the norm; where true wealth is Humanity. In 15 years of “experience”, Riserva Moac totalized a great number of concerts in Italy and Europe, an impressive amount of achievements as well as its constant presence in a variety of Italian and foreign compilations.

Baptised as a band at Arezzo Wave 2003, in 2005 their first official Cd Bienvenido (Upr-Edel) was released. The positive engine of the reviews let the band play at the 2006 Primo Maggio concert, in a very crowded piazza San Giovanni in Rome. Amongst the most important festivals in which the band has taken part are the Festival Interceltique de Lorient (FR), the FIMU in Belfort (FR), BJCEM, not to mention an important tour in the USA.

Anticipated by the single Il Riservista and by new European experiences such as the famous TFF 2008 in Rudolstadt (DE), in June 2009 their second album La Musica dei Popoli was released. Their sound was by then compact and grand; the fusion of styles, instruments and languages was deep, giving life to a “glocal” sound, with Balkan and rock influences. Every year the band performs in frequent shows in Germany and France.

In summer 2014 they released Jackpot, a new irrepressible single featuring Erriquez, frontman of Bandabardò. Jackpot was placed on heavy rotation on a number of national radio stations, holding first place for 16 weeks on the Indie Music Likechart. Always in 2014 the Riserva Moac won the HitMusicAwards, thanks to which Jackpot and MayDay MiDai were published on Hit Mania 2014, a famous compilation selling over 30,000 copies.

In 2015, the 3rd album: Babilonia (released by the German label Galileo-MC). All this with original musical arrangements reviewed thanks to a frenetic brass session with the Bukurosh Balkan Orkestra. A choral album, in which numerous featuring artists contribute to creating that Festa Social Global Underground which is the message of the Riserva Moac.

In 2016,the band is engaged in an intensive live activity, performing in some of the historical clubs and cities of Italian musical scene. New energy also thanks to the concerts in European festivals: Sommerfestival der Kulturen in Stuttgart, Kramenbruckerfest in Erfurt, Stadtfest in Jena. 2016 is also the year for a Riserva Moac tour in Italian theatres. Babilonia’s songs become the live soundtrack in Shakespeare’s King Lear, directed by S. Sabelli.

Since 2017, thanks to the joined work with Make A Dream,Riserva Moac is on the road again with tireless activity.

At the end of 2018, new videoclip Tintilia Gran Riserva was released as preview of the new album released on May 13th, 2019 (Escudero Records), with another videoclip: Beltane. Tour started from Berlin on March 1st.

Di Sabina e Franco Iadarola

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Manuela Canzona

23 anni, laureanda in Scienze del Servizio Sociale presso l'Università degli Studi del Molise, diploma in Liceo delle Scienze Umane economico-sociale, impegnata come volontaria nel Servizio Civile Universale, ho abbracciato il progetto Molise Noblesse Movimento per la Grande Bellezza. Sono una persona empatica e paziente. Mi piace viaggiare ed amo la natura.