Kardiophilax con la chimera sannita di Pettoranello è lo Scudo di Kora di Nicola D’Angelo

Kardiophilax con la chimera sannita di Pettoranello è lo Scudo di Kora di Nicola D’Angelo

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Kardiophilax con la chimera sannita di Pettoranello è lo Scudo di Kora. Un romanzo storico che parte da un reperto e racconta la storia di Kora durante la Seconda delle tre Guerre Sannitiche, cruciali per l’egemonia nell’Italia centrale e meridionale, combattute tra la giovane Repubblica romana e la potente lega dei Sanniti tra il IV e il III secolo a.C. Proprio quella guerra (326-304 a.C.), la più lunga e dura, vide la celebre (e umiliante) sconfitta romana alle Forche Caudine (321 a.C.).

Kardiophilax con la chimera sannita di Pettoranello è lo Scudo di Kora di Bovaianom

E’ questo il substrato, che si rivela assai intrigante, in cui si muove la guerriera Kora, protagonista dell’abile scrittura del Procuratore della Repubblica nativo di Bojano, antica capitale dei Sanniti, cuore pulsante dei Sanniti Pentri, nonché uno dei centri più influenti dell’intera lega sannitica. Descritta dallo storico latino Tito Livio come “Caput Pentrorum Samnitium, longe ditissimum, atque opulentissimum armis, virisque”, è stata da questi consacrata come la capitale dei Sanniti Pentri, di gran lunga la più ricca e potente per uomini e armi.

Ditissum

L’appellativo “ditissimum” evidenzia l’eccezionale ricchezza della città, che poteva contare su enormi risorse economiche, materiali e umane per affrontare le guerre contro Roma. Secondo la tradizione, l’attuale Bojano fu fondata nell’ambito di un Ver Sacrum (Primavera Sacra), guidata da un bue sacro (da cui il nome Bovianum, derivato dall’osco Bovaianom).

Lo scudo di Kora

Sullastoria e sul mito si fonda il romanzo storico “Lo scudo di Kòra”, scritto da Nicola D’Angelo, Procuratore della Repubblica di Benevento, e già Procuratore di Campobasso, che restituisce la voce a una guerriera sannita dimenticata, in un viaggio epico e civile contro l’oblio del tempo, ispirato a un vero reperto custodito al Museo Sannitico di Campobasso.

Kardiophylax con la Chimera Sannita

Il kardiophylax con la Chimera Sannita è infatti un celebre disco-corazza in bronzo (databile al IV secolo a.C.), rinvenuto nella necropoli di località Coste Castello a Pettoranello del Molise (IS). Il kardiophylax era uno scudo pettorale tipico delle popolazioni sannite, destinato a proteggere il cuore e le vie vitali dei guerrieri. Questa piastra indossata dai guerrieri italici è oggi conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Isernia. La lamina è caratterizzata da sbalzi e incisioni raffiguranti una Chimera, un animale mitologico fantastico che simboleggiava la potenza e il coraggio del guerriero in battaglia. In particolare, quella che ha stimolato la fantasia e gli studi del dr. Nicola D’Angelo è stata rinvenuta durante le campagne di scavo che hanno portato alla luce un’importante necropoli a Pettoranello del Molise, a breve distanza dalla fortificazione sannita di Monte Longo.

La presentazione del libro, proposta dall’associazione Adotta il tuo paese con il patrocinio del Comune di Morcone, è previsto per giovedì prossimo, 11 giugno, alle ore 18:30 nell’Auditorium San Bernardino.

 Nell’iconografia dei Sanniti le donne rappresentavano la forza spirituale, la vittoria sulla morte incarnate in Kora, guerriera forte e coraggiosa, con il Kardiophilax con la Chimera Sannita che protegge questa volta un cuore femminile.

Lo scudo trovato a Pettoranello del Molise e conservato al museo Archeologico di Isernia ha finalmente un proprietario ed un volto che appartengono ad una donna

Con questo romanzo, l’autore compie un passaggio narrativo di particolare rilevanza: abbandonando per il momento il rigore del Diritto, D’Angelo si muove nel solco della narrativa storica, senza mai smarrire il senso della misura, della responsabilità e della verità profonda dei contesti.

Ruggiero Cataldi: lieti di ospitare d’Angelo

“Siamo molto lieti di ospitare il dottor Nicola D’Angelo – ha detto Ruggiero Cataldi, Presidente dell’associazione Adotta il tuo paese – che sarà qui in veste di scrittore per il suo libro “Lo scudo di Kòra”. Per la realizzazione dell’evento voglio ringraziare, per l’interesse e l’impegno, il Capitano Augusto Scoglio, Comandante del Nucleo operativo della Compagnia dei Carabinieri di Campobasso e l’amministrazione comunale nella persona del sindaco Luigino Ciarlo, per la consueta sensibilità nel mettere a disposizione strutture e maestranze”.

Chi ci sarà

Alla presentazione dell’opera, dopo l’introduzione del Presidente Ruggiero Cataldi, e i saluti del sindaco di Morcone Luigino Ciarlo e l’assessore alla Cultura Giulia Ocone, l’autore dialogherà con: Davide Delfino, Direttore del Museo Sannitico di Campobasso; Luella De Ciampis, giornalista; Sandro Tacinelli, giornalista.

Un’armatura riemerge, custodendo un segreto

Ed ecco l’incipit del romanzo. Per millenni, la storia ha taciuto. Ora, un’antica armatura riemerge, custodendo un segreto dimenticato. Nel cuore della Seconda Guerra Sannitica, Kòra si distingue come guerriera e simbolo di resistenza, affrontando un mondo che non era pronto a riconoscerla.

Siamo pronti noi, a riconoscerla, grazie a Nicola D’Angelo che ha collocato la vicenda della guerriera nel solco rigoroso della storia!

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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