di Federica Notte e Antonio Rocco –
Grande partecipazione per Bovianum Caput Pentrorum, l’evento che ha visto la presenza di esperti e studiosi per il Molise, terra tanto bella quanto dimenticata, centro del Molise Noblesse Festival, che intende rivalutare la nostra regione. Sanniti, transumanza, matrimoni antichi: ecco i punti salienti della manifestazione di venerdì
(UMDI – UNMONDODITALIANI) Il Molise esiste ed è nobile. Sala piena a Palazzo Colagrosso per l’evento di grande spicco culturale “Bovianum Caput Pentrorum”, che ha unito la storia sannita del passato al Molise del presente e del futuro, sottolineando l’importanza e la nobiltà di una regione troppo spesso dimenticata. L’evento è stato organizzato da Centro Studi Agorà, Un Mondo d’Italiani, Istituto Italiano Studi Filosofici con il patrocinio di Via Micaelica, Fidapa BPW, Comune di Bojano, Regione Molise, MolisE’ e Aitef. Tanti gli ospiti che hanno reso onore alla manifestazione, ossia Giulio de Jorio Frisari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Mariantonietta Romano, presidente della Fidapa BPW Bojano, Claudia Patricelli, Franca Molinaro, Natalino Paone, studioso e scrittore, Rocco Varallo, autore dei due libri “La Mia Lunga Strada Verde”, Oreste Muccilli, architetto. A mediare il convegno, Mina Cappussi nella prima parte, Maurizio Varriano nella seconda. Via Minucia, Calles Publicae, il Ver Sacrum e Les Mariages Samnites, il caso dei magistrati condannati di Bojano e Sepino, il decumano massimo, la quindicina, le testimonianze di bojanesi.
I relatori
Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura Clementina Columbro, la parola è passata a Mina Cappussi, che ha introdotto
brevemente l’argomento del convegno e i punti all’ordine del giorno. Il primo intervento è stato quello di Giulio de Jorio
Frisari, dedicato ai Sanniti Pentri e al Molise, ritenendolo una regione piccola ma bella, e aprendo una disquisizione sul Ver Sacrum, una delle manifestazioni più attese dell’estate bojanese e che riprende l’antica tradizione sannita. Dopo Frisari, è stato il momento di Natalino Paone, che si è destreggiato in un excursus sul Molise, sui suoi problemi e sui suoi punti di forza. Uno dei momenti di spicco della serata è stato sicuramente la testimonianza di Rocco Varallo, pastore, che ha percorso egli stesso i sentieri dei tratturi e ha sentito forte l’esigenza di raccontare le proprie esperienze mettendole a disposizione degli altri in ben due volumi, La Mia Lunga Strada Verde e La Mia Lunga Strada Verde 2. Rocco nella sua opera è stato coadiuvato da Franca Molinaro, direttrice del Centro ricerche tradizioni popolari “La Grande Madre”. L’esperta ha letto alcune poesie di pastori dei tratturi, ritenendole persone gentili e buone. Emozionante anche la testimonianza di Claudia Patricelli, che ha raccontato la sua personale esperienza dei tratturi, vissuta da quando era bambina, mostrando anche le foto della sua infanzia. Infine, l’intervento di Oreste Muccilli, che ha parlato anche delle civiltà successive ai Sanniti. La seconda parte del convegno, come già detto, è stata moderata da Maurizio Varriano, che ha parlato dei problemi economici di una regione di per sé dimenticata e ritenuta poco importante, ma anche le ragioni che la rendono bellissima.
Il matrimonio sannita e la canzone
La vera chicca della giornata è stata la presentazione pubblica, per la prima volta e in esclusiva, di una canzone di Transumanza degli anni ’60, con il testo di Mina Cappussi, musicata da Antonio Biancaniello e cantata dalla splendida voce di Paola Giannone, intitolata “L’inno del nostro amore”, che racconta di un incontro fortuito tra due giovani e il loro amore sbocciato al seguito delle mandrie in cammino verso la Puglia. Per celebrare degnamente Mozart, che ha immortalato musicalmente le usanze sannite in tema di matrimoni, nella sala universitaria di Palazzo Colagrosso è stato celebrato da Mario Lucarelli, nei panni dell’officiante, il rito del matrimonio per due giovani coppie di discendenti dei sanniti:
Andrea Taddeo e Raffaella Tavone, Luigi Cimmino e Lucia Monaco.
Tutti i protagonisti del convegno
Introdotti da Mina Cappussi: Natalino Paone studioso, scrittore Giulio De Jorio Frisari, Istituto Italiano Studi Filosofici, Mariantonietta Romano, Fidapa BPW Bojano, Oreste Muccilli, architetto, Rocco Varallo, autore. Introdotte da Maurizio Varriano, le testimonianze di: Claudia Patricelli, Franca Molinaro.
28/08/2017
E ancora
- Cia Calabria Nord: Luca Pignataro confermato presidente per prossimi 4 anni
- International basket challenge. Lo sport nazionale piace al governatore del Molise
- Mosaner: “Milano Cortina sia fonte d’ispirazione per sognare in grande”
- Cancro stomaco, 42mila vite salvate in 12 anni ma resta gap territoriale
- Monti (Aifa): “Con Fondo farmaci innovativi, accesso a nuove tecnologie”
