Stop scii secondo virologi Palù e Crisanti. La riapertura degli impianti sciistici potrebbe essere fonte di contagio. Palù ritiene che si possa evitare la terza ondata se si presta attenzione

Stop scii secondo virologi. Effetti devastanti da variante inglese

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Stop scii secondo virologi Palù e Crisanti. La riapertura degli impianti sciistici potrebbe essere fonte di contagio. Palù ritiene che si possa evitare la terza ondata se si presta attenzione

Stop scii secondo virologi, il virologo Giorgio Palù in un’intervista Il Corriere della Sera consiglia di tenere a bada il virus per due, tre mesi in modo da uscire al più presto dalla sua minaccia, ritiene, infatti che le infezioni respiratorie raggiungono il picco in inverno e in primavera-estate si limitano. Per questo, ritiene che si deve rinunciare per qualche altra settimana alle diverse riaperture. Inoltre, il virologo ritiene che si può evitare la terza ondata se prestiamo attenzione e per questo è necessario continuare a rispettare le misure di protezione ed evitare gli assembramenti.

Stop scii secondo virologi, il virus ha una prevalenza tra i 12-19 anni e tra i 19-50 anni

Secondo alcuni studi il virus ha una prevalenza tra i 12-19 anni e tra i 19-50 anni per questo è necessario prestare attenzione alla riapertura delle scuole superiori e dell’università. Anche per gli impianti sciistici è necessario prolungare la riapertura perché potrebbero essere fonte di contagio.

 

Anche secondo il virologo Crisanti è necessario prolungare la riapertura degli impianti sciistici. Inoltre, ritiene che il 20% dei contagiati presenta la variante inglese e tendono ad aumentare, per questo, secondo il virologo era necessario fare un lockdown totale a dicembre per evitare tutto questo. La variante inglese ha avuto effetti devastanti in Inghilterra, Portogallo e Israele.

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Miriana Meffe

19 anni, diplomata al liceo delle Scienze Umane-Economico Sociale. Attualmente impegnata come volontaria nel servizio civile universale. Amo la natura e la libertà. Mi sono appassionata alla scrittura grazie all’esperienza nella redazione del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani.