Riapertura terza fascia e cambiamento graduatorie. L’On. Azzolina anticipa emendamenti per TFA Sostegno

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Aggiornamenti dal fronte TFA Sostegno. L’On. Azzolina anticipa importanti emendamenti che saranno presentati dal Movimento 5 Stelle al Decreto scuola.: la riapertura della terza fascia è uno di essi. In seguito, un piccolo riepilogo delle tempistiche, requisiti d’accesso e posti disponibili

(UMDI UNMONDODITALIANI) E’ da ormai qualche settimana che circolano notizie e aggiornamenti circa la questione del TFA Sostegno. Come si è potuto leggere nei giorni precedenti, l’onorevole Lucia Azzolina, sottosegretario al MIUR, ha reso noto, tramite una diretta Facebook lo scorso mercoledì (13 novembre), che sono state già avviate le procedure con le università affinché vengano emanati i bandi. La speranza è che possano essere emanati entro il primo trimestre del 2020. L’onorevole ha anticipato, nel video, anche importanti emendamenti che saranno presentati dal Movimento 5 Stelle al Decreto scuola: la riapertura della terza fascia è uno di essi. “Un emendamento che vorrebbe il Movimento 5 Stelle in Parlamento. – sottolinea il Sottosegretario – Non siamo contrari a riapertura terza fascia neolaureati. Anche perché sappiamo che le scuole sono invase dalle MAD”. La riapertura fa fronte alla necessità da parte delle scuole di supplenze brevi che in molte parti della penisola sono delegate alle messe a disposizione. “Prevediamo – ha continuato Lucia Azzolina – anche che le graduatorie di istituto siano trasformate in graduatorie provinciali. Non è giusto che i docenti debbano scegliere soltanto alcune scuole, pensate a province grandi come Roma: 10 scuole sono poche. Questo causa il fatto che alcuni docenti con meno punti magari riescono a lavorare di più rispetto a docenti con più punti, perché dipende dalle scuole scelte. Inoltre, il lavoro per le segreterie. La trasformazione delle GI in graduatorie provinciali è già realtà in aree come Pisa o Torino – ha concluso – che incrociano le graduatorie di istituto e fanno convocazioni generali. Perché non possiamo estendere il modello a tutto il mondo della scuola?”. L’emanazione dei primi bandi dovrebbe essere entro il primo trimestre del 2020, seguendo le parole dell’onorevole. Le procedure selettive del nuovo ciclo dovrebbero esserci presumibilmente entro il mese di aprile 2020, poiché l’attuale ciclo di specializzazione (il IV) dovrà concludersi entro il mese di marzo 2020.

UN PICCOLO RIEPILOGO

Saranno disponibili circa 14000 posti in linea con quanto previsto per l’attuale ciclo, nel quale sono stati banditi 14.224 posti. Il numero e la distribuzione dei posti nei diversi atenei saranno resi definiti successivamente e definiti con un successivo decreto. Potranno accedere in sovrannumero quindi senza risostenere le prove di accesso i 7.000 idonei dei precedenti cicli oltre ché coloro che siano risultati vincitori di più procedure e che abbiano esercitato le relative opzioni e coloro che, pur risultando in posizione utile, non si siano iscritti al corso.

REQUISITI DI ACCESSO PER LA SCUOLA SECONDARIA

In base a quanto disposto dall’art. 5 d.lgs 59/2017, sono titoli di accesso ai percorsi di specializzazione per la scuola secondaria con riferimento alle procedure distinte per la scuola secondaria di primo o secondo grado, il possesso dei seguenti titoli alternativi:

– abilitazione in una specifica classe di concorso della scuola secondaria

– laurea magistralespecialisticavecchio ordinamento che dia accesso ad almeno una classe di concorso (compresi eventuali esamiCFU integrativi) + 24 CFU

– laurea magistralespecialisticavecchio ordinamento che dia accesso ad almeno una classe di concorso (compresi eventuali esamiCFU integrativi) + abilitazione in altro ordine di scuola

– diploma ITP che consenta l’accesso ad almeno una classe di concorso ITP

REQUISITI DI ACCESSO PER LA SCUOLA DELL’INFANZIAPRIMARIA

requisiti di partecipazione per gli insegnanti della scuola primaria e della scuola dell’infanzia sono alternativamente:

– L’abilitazione all’insegnamento conseguita presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

– Diploma magistrale abilitante, diploma sperimentale a indirizzo linguistico o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, in tutti i casi conseguiti entro l’anno scolastico 20012002.

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