Provvidenti, Laboratorio di cultura! 100 abitanti, 1000 idee

Cultura

Provvidenti sperimenta l’Accordo programmatico di Comunità. Il 12 gennaio 2020 dalle ore 16,30 presso la sala riunioni del Municipio in Assemblea Pubblica la firma per la costituzione del Soggetto Attuatore. Un modello che vede la collaborazione di Università, Associazioni dai diversi scopi, Scuola Edile e, tutti coloro che hanno a cuore la regione del “Non essere”. Interessata Banca Etica.

(UMDI UNMONDODITALIANI) Per essere felici occorre eliminare due cose: il timore del male futuro ed il ricordo di un male del passato. Partendo da azioni concrete sostenute dal crederci senza dogmi e paternità ego centriste, insieme, tutti insieme, si vedrà presto a Provvidenti tornar il sorriso di chi spera questa sera come tante in un ritorno. Il 29 dicembre a Provvidenti, il più piccolo borgo Molisano si è scritta una pagina positiva per la piccola Regione Molise. Partendo da esperienze del passato che hanno portato vita e frutti economici di cui non ci si può dimenticare, favorendo conoscenze al di fuori del piccolo borgo, il Comune di Provvidenti, mediante momenti di ascolto e raccolta di istanze, idee e suggerimenti, nello stimolare il sistema di formazione tecnico progettuale delle scelte, ha inteso, dopo il forum pubblico, di procedere ad accordi ed a convenzioni con il partenariato individuato ed auspicabilmente, suscettibile di ampliamento. Il dilemma del terzo millennio, lo spopolamento, al centro dell’Assemblea, ed un progetto che ha trovato terreno fertile tra i cittadini e molteplici associazioni ed Enti, tanto da convenire da subito, la costituzione del Soggetto attuatore, anche in termini di proposte atte proprio a debellare o quanto meno, a frenare l’atavica spina nel fianco di migliaia di piccole entità italiane. Una di queste, Provvidenti, vede lontano e intravede la sua rinascita da una morte ormai certa. Crea un gruppo di lavoro, si fa promotore di sinergia e, combatte mettendo in campo un progetto condiviso.

IL PROGETTOScopo primario, il recupero e la valorizzazione del borgo, rigenerando esso a mezzo azioni culturali a 360 gradi, dal Patrimonio edilizio, agli usi civici passando per arte, storia, cultura, musica e salute, ponendo in essere sinergie e valori sistemici che dell’aggregazione fanno leva e condizione essenziale. La prima iniziativa che vedrà la luce da qui a qualche mese, l’apertura di un centro di aggregazione culturale in una delle decine di case disabitate ma ristrutturate, in forza al demanio comunale. Sarà un centro che con la “Poesia dell’uomo” si proporrà come aggregatore del paese e non solo, vista anche l’assenza assoluta di locali pubblici quali bar, alimentari ecc…

CHI COLLABORAUn modello che vede la collaborazione di Università, Associazioni dai diversi scopi, Scuola Edile e, tutti coloro che hanno a cuore la regione del “Non essere”. Interessata Banca Etica.

Lascia un commento