Nino Barolen Oltre il Segno mostra ad Arezzo

Nino Barone Oltre il Segno in Arezzo. Mostra personale dell’artista architetto di Termoli

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Nino Barone Oltre il Segno: Autostrade emozionali, binari che corrono parallele, punteggiati di grafemi ripetuti all’infinito. In Arezzo la mostra personale dell’artista termolese Nino Barone Oltre il Segno, oltre il Colore ospitata da Villicana D’Annibale in Via Cavour 85, 52100 Arezzo

Bianco e Nero ovvero Il Trionfo della Razza. Certe reminiscenze balzano subito alla coscienza, come momenti di storia cristallizzati nel sentire comune. Ma non di storia parliamo, né di politica. Bianco e Nero ovvero Il Trionfo della Razza è una delle opere di Nino Barone in mostra ad Arezzo. Una mostra personale speciale, fatta di righe e di binari, a cura di Danielle Villicana D’Annibale in collaborazione con Maurizio D’Annibale. Una mostra che lascia il segno, un segno inequivocabile, la firma esperienziale di una personalità che trabocca “con educazione”, vigile sul tracciato che continua a riquadrare la propria espressione creativa.

Nino Barone

Nino Barone, molisano di Termoli, architetto, rappresenta quel Molise  vivo e sperimentale, immerso, com’è, a tracciare nastri di asfalto concettuale cadenzati da puntini equidistanti, quasi a voler trasmettere un messaggio rassicurante di ordine e di equilibrio in un momento caotico, squassato dalla paura, dall’insicurezza, dalla perdita di riferimenti. La sua attività pittorica si sviluppa nella scia degli artisti concettuali, che fanno arte attraverso le interrelazioni espresse con un “calcolo logico”, diverso dalla rappresentazione. Le sue rappresentazioni di segni seguono un ordine strutturale e costruiscono relazioni topografiche attraverso un codice di forze, di direzioni e d’intensità delle frequenze segnico-cromatiche.

12 opere per combattere il leviatano

La mostra personale di Arezzo è, senza dubbio, una delle più colorate della stagione. Soprattutto si tratta di opere “studiate” per l’esposizione toscana, dodici opere, 12 tele dipinte con duco e acrilico, inedite e concepite specificatamente per la mostra. I titoli delle opere non potevano non appartenere al carisma gnoseologico di Nino Barone. Un uomo, un artista, abituato a porsi domande, a voler capire il mondo che gli si snoda attorno, a palesare la propria idea con una sorta di rispetto atavico per l’istituzione.

 

Opere concettuali filosofiche

Sono, dunque, opere concettuali, quasi dei trattati di filosofia, ventilate riflessioni politiche ed epistemologiche.  “Bianco e Nero ovvero Il Trionfo della Razza”, o “Potere e Politica ovvero una Democrazia in Equilibrio”, ci raccontano di un’artista che dipinge ponendosi delle domande, un artista che, lungi dall’essere schivo e lontano dagli affanni del mondo, come lo vorrebbe certa letteratura di stampo ottocentesco, riflette ad alta voce sui problemi del mondo attuale, si esercita a combattere il leviatano, addirittura trova soluzioni per connettere mondi colorati di diverse dimensioni con una sorta di infrastruttura pulita e ordinata che assomiglia a un’autostrada.

Utopie, oltre la figura

Nino Barone trova una sua formula utopica per un mondo perfetto delimitato in spazi concessi, squadrati, ripetuti, alienanti, intrisi di quel mistero che solo la pittura astratta spesso concede. Le contemplazioni di Barone passano dalle riflessioni sul rapporto uomo donna, a riflessioni personali politiche, e perché no, filosofiche.

Nino Barone Oltre il Segno c’è l’utopia

L’artista tocca tasti che credevamo persi, avvia elaborazioni comunicative opposte e conflittuali, creando quasi dei diagrammi e una nuova mappa della vita. Ma lo fa con il preciso scopo di svegliare l’osservatore dal suo letargo, per ribadire i valori che tiene fissi davanti. I lavori inediti di Nino Barone sprizzano energia vitale, fanno a pugni con le ombre, solleticano simboli ancetrali di comunità, trasudano colori e vita. E cammini. Lineari, rassicuranti, facili, finché non arrivano gli angoli acuti a mettere in dubbio le nostre convinzioni. Un po’ come sta succedendo con la pandemia da Covid, che ha scardinato certezze, restituendoci la nostra bellissima, rassicurante fragilità

Nino Barone Oltre il Segno, oltre il Colore è a ingresso gratuito, rispetterà il seguente orario: dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 20 e dietro appuntamento nei restanti giorni.

Chi è Nino Barone

vive a Termoli, dove è nato nel 1955. È laureato in Architettura. La sua attività pittorica si sviluppa nella scia degli artisti concettuali, che fanno arte attraverso le interrelazioni espresse con un “calcolo logico”, diverso dalla rappresentazione. Le sue rappresentazioni di segni seguono un ordine strutturale e costruiscono relazioni topografiche attraverso un codice di forze, di direzioni e d’intensità delle frequenze segnico-cromatiche.

Archetyp’Art

Ha fatto parte e fondato dal 1975 al ’98 al “Gruppo Solare”, al “Gruppo di Orientamento” al Movimento Internazionale “Archetyp’Art. Dal 2005 al 2014 ha ideato e coordinato con altri il Convegno della Nuova Critica d’Arte Italiana “Tracker Art”. Dal 2007 al 2014 ha aperto a Termoli la Galleria d’Arte Contemporanea “Officina Solare”. Nel 2008 gli viene assegnato il primo premio al LIII° Premio Termoli.

Al suo attivo annovera la partecipazione a più di cento mostre e le sue opere figurano in gallerie e collezioni private in Italia e all’estero.

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E ancora

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI