Matera ricorda Monongah 112 anni dopo il disastro minerario. Scuole di Molise e Basilicata insieme per progetto INAIL-ANMIL

Cultura

Dopo 112 anni, precisamente il 9 dicembre 2019, l’Italia ricorda le vittime della miniera di Monongah, e lo farà a Matera, capitale della cultura. Protagoniste saranno le scuole Molisane e Lucane. Docenti e studenti di diversi Istituti Superiori di Basilicata e Molise, si sono cimentati in un progetto didattico, rispondendo ad un bando promosso dall’INAIL e ANMIL. Il tema di riferimento: l’emigrazione e le condizioni di maggiore precarietà nel lavoro. Il testo di Joseph D’Andrea, Console d’Italia di Pittsburgh, “Monongah. Cent’anni di oblio”, ha accompagnato le ricerche sulla pagina più cruenta dell’emigrazione italiana

(UMDI UNMONDODITALIANI) Il 6 dicembre 1907, 87 giovanissimi corregionali partivano da Duronia, Frosolone, Torella del Sannio, Fossalto, Bagnoli del Trigno, Pietracatella e Vastogirardi, coltivavano lo stesso sogno drammatico di sfuggire alla miseria. Un secolo fa un viaggio verso la terra promessa, l’America, che ben presto si dimostrò essere non meno dura e difficile di quella natia. Monongah è stata l’esplosione improvvisa di un disastro rimasto nascosto per troppi anni, il cui recupero storico, di memoria collettiva, è nostro dovere ancora oggi, a distanza di tanto tempo, politico, civico e morale. Dopo 112 anni, precisamente il 9 dicembre 2019, l’Italia ricorda le vittime della miniera di Monongah, e lo farà a Matera, capitale europea della cultura. Protagoniste saranno le scuole Molisane e Lucane. Perché? Docenti e studenti di  diversi Istituti Superiori di Molise e Basilicata, si sono cimentati in un progetto didattico, rispondendo ad un bando promosso dall’INAIL e dall’Associazione Nazionale tra Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL). Il tema di riferimento: l’emigrazione e le condizioni di maggiore precarietà nel lavoro con rischi più alti di infortuni ed incidenti anche mortali. Il testo di Joseph D’Andrea, Console d’Italia di Pittsburgh, “Monongah. Cent’anni di oblio”, ha accompagnato le ricerche di decine di classi fornendo informazioni, foto d’archivio e documenti preziosi, sulla pagina più cruenta dell’emigrazione italiana, quella che vide morire 171 nostri connazionali in una miniera del West-Virginia, il giorno di San Nicola del 1907. In realtà le vittime furono in numero superiore perché ciascun operaio poteva portare propri aiutanti per scavare un quantitativo più alto di carbone. La paga era a cottimo e per questo nessuno ha saputo mai stimare i veri numeri dei morti di Monongah, ma bastano le 361 vittime ufficiali per fare di quella strage la più grande di tutti i tempi della storia del lavoro degli Stati Uniti d’America. Il Molise pagò un tributo altissimo con 87 emigranti deceduti, a cui si potrebbero aggiungere le 12 vittime di Santa Croce del Sannio come confinante con Cercemaggiore.

 

TRAGEDIA SCONOSCIUTA

Questa pagina nera dell’emigrazione è rimasta sepolta per poco meno di un secolo, cancellata dalla memoria collettiva, mai indagata e pressoché sconosciuta anche tra i cittadini dei paesi di cui erano originarie le vittime di Monongah, come se fossero morti due volte, la prima nella miniera e la seconda per la coltre di silenzio calata su di loro per decenni. Grazie a 20 anni di studi e ricerche un altro emigrante molisano, Joseph D’Andrea, è stato possibile riportare alle luce i nomi e i volti di quei lavoratori partiti col sogno americano in tasca e finiti nella polvere e con nomi storpiati anche sulle croci messi in loro ricordo. Essendo per lo più analfabeti gli americani li avevano registrati in altro modo e questa è stata una delle principali difficoltà che si sono frapposte alla ricerca sulla vera identità ed origine da parte del Console Italiano di Pittsburgh.

 

DIGNITÀ PER I VOLTI ANONIMI DI MIGRANTI

Su tutto ciò il 9 dicembre al cospetto di una platea di poco più di 400 persone nell’auditorium comunale della Capitale Europea della Cultura, le delegazioni delle 11 Scuole Superiori vincitrici del bando INAIL – ANMIL  illustreranno i propri elaborati con una sintesi video in cui si restituirà dignità a quei volti anonimi di migranti sventurati, sfruttati e dimenticati da tutti. La Lucania accoglierà al meglio i ragazzi provenienti del Molise, tant’è vero che subito dopo la manifestazione alcuni studenti di un Istituto Superiore di Matera si trasformeranno in guide per i loro coetanei molisani illustrandogli le bellezze dei Sassi con un’ideale abbraccio verso tutto coloro che nella vita sono costretti ad emigrare per costruirsi una prospettiva migliore o più semplicemente per lavorare. Il Liceo Musicale “Tommaso Stigliani” di Matera, curerà l’accoglienza e eseguirà brani musicali in ricordo delle vittime di Monongah e di ogni migrante che perde la vita in qualsiasi parte del Mondo.

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