Crimini di guerra e di aggressioni da Priebke a oggi. A Roma il convegno della Camera Penale Militare

Crimini di guerra e di aggressioni da Priebke a oggi. A Roma il convegno della Camera Penale Militare

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Crimini di guerra, il processo “farsa” ai vertici delle gerarchie del nazionalsocialismo processualmente rappresentò un copione cinematografico hollywoodiano… Le anticipazioni dell’avv. Nicola Trisciuoglio. Uno schiaffo al diritto, una cicatrice indelebile al corpo della Lex e alle garanzie processuali. I processi di Nicolae ed Elena Ceaușescu fino a Saddam hanno segnato la più grande vergogna della storia del diritto.”.

Crimini di guerra e di aggressioni da Priebke alle violenze nei territori di guerra. E’ di estrema, terribile attualità, il convegno che si terrà il prossimo 27 settembre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 a Roma presso l’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio, sul Lungotevere della Vittoria, al civico 31, organizzato dalla Camera Penale Militare. Un’attualità che fa paura, eppure divenuta routine, che ci ha abituato a scorrere immagini di combattimenti, feriti, bombe, distruzione e morte, mentre pranziamo tranquillamente davanti alla Tv. Un processo preoccupante sul quale è opportuno riflettere. Anche e soprattutto come risultato di vicende protrattesi nella storia moderna dove, sulla crudeltà della guerra si sono innestati i crimini di guerra e la negazione di qualsiasi barlume di umanità.

Un appuntamento importante, dunque, quello organizzato dalla Camera Penale Militare, un’associazione italiana che si occupa di Diritto Penale Militare, e persegue, per Statuto, la promozione del profilo professionale, la formazione, l’aggiornamento specialistico dei suoi iscritti. 

Il convegno del 27 settembre nasce per la necessità di ritrovare nella società quei valori di pace e libertà che sono sostanza primordiale del sodalizio umano. Oggi più che mai abbiamo bisogno di punti fermi, non possiamo più far finta di nulla, non possiamo silenziare oltre la nostra coscienza.

La nostra quotidianità è ormai stravolta da notizie di guerre più o meno aspre, che su vari fronti parlano di genocidi, crimini di guerra, tribunali speciali ed interventi legislativi. Notizie ormai drammatiche che, nonostante i “progressi” delle civiltà, suonano come una sconfitta generale dell’intero genere umano.

Gli organizzatori di questo convegno si pongono l’arduo compito di rivisitare storicamente quanto nel tempo è stato compiuto dall’uomo sulle violenze degli uomini, al fine di comprendere quali saranno le successive sfaccettature sul conflitto tra gli uomini e tra gli Stati.

In un momento storico come quello che viviamo – commenta l’avv. Nicola Trisciuoglio –  in cui le certezze, gli equilibri, i valori condivisi nel mondo, sembrano essere messi in discussione, incerti, confusi ed evanescenti, si ha la necessità di trovare nella società quella forza di resilienza, in cui il valore della pace e della libertà, permetta a tutti di muoversi in un contesto costituzionale ed internazionale, dove ogni uomo deve sempre possedere la ampia libertà e la possibilità di scelta. Genocidi e crimini di guerra, Tribunale speciali ed interventi legislativi e militari internazionali sono drammatiche realtà del nostro tempo che persistono nonostante i “progressi” delle civiltà, le mobilitazioni della società civile per la pace, l’evoluzione del diritto internazionale umanitario e la centralità del discorso sui diritti umani.

Una questione così complessa può essere affrontata solo da diversi punti di vista e con diversi apporti disciplinari.

Occorre una rivisitazione storica di tutto quanto sino ad oggi compiuto dall’uomo sulle violenze degli uomini per comprendere la via che dovrà caratterizzare le sistemiche internazionali ed il conflitto tra gli uomini e tra gli Stati

Non anticiperò il contenuto della mia Relazione che sarà pubblicata agli atti del Convegno, ma intendo rappresentare alcuni canoni ermeneutici del mio pensiero, avulso da ogni riferimento ideologico, in punto di puro diritto, che intende stigmatizzare l’iniquità di un processo che rappresentò anzitutto una falsa versione storica di atti, fatti e circostanze e, conseguentemente, sancì la condanna a morte del diritto. È vero! Norimberga svelò un orrore al mondo intero: l’olocausto. Ma non fornì alcuna prova inconfutabile sul numero delle vittime. Rappresentò – non rileva qui – se a torto o eventualmente a ragione, la condanna senza appello delle ideologie dei vinti, prescindendo pregiudizialmente dalla valenza probatoria delle accuse, senza minimamente dimostrare la reale portata di quei crimini orrendi così che in quell’aula “sorda e grigia” fu condannato a morte il diritto. Il processo “farsa” ai vertici delle gerarchie del nazionalsocialismo processualmente rappresentò un copione cinematografico hollywoodiano il cui esito era apertamente non solo prevedibile, ma scontato… Uno schiaffo al diritto, una cicatrice indelebile al corpo della Lex e alle garanzie processuali. Segnerà la via all’uso strumentale dei processi internazionali fino ai nostri giorni rappresentando, la negazione di tutto ciò che un processo avrebbe dovuto essere con la salvaguardia delle garanzie del diritto di difesa: la giurisdizione dei vincitori che si autoproclamarono giudici dei vinti. I processi di Nicolae ed Elena Ceaușescu fino a Saddam hanno segnato la più grande vergogna della storia del diritto.”.

Questo il programma dell’importante convegno

INDIRIZZO DI SALUTO

dott. Stefano PALAZZI, Presidente del Tribunale Militare di Roma

PRESIEDE E RELAZIONA

Avv. Saveria MOBRICI, Presidente della Camera Penale Militare, già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma

RELATORI

Il Dott. Marco De Paolis Procuratore Generale Militare presso la Corte d’Appello di Roma, parlerà de “La recente esperienza giudiziaria militare sui crimini di guerra commessi in Italia durante la Seconda guerra mondiale nell’attuale prospettiva del diritto umanitario”.

L’ Avv. Nicola Trisciuoglio del Foro di Cristano, noto combattente per i diritti dei senza voce, relazionerà su “I processi di Norimberga. “de iure condendo il diritto dei vincitori” Una Rivisitazione critica giuridica di un processo alle idee

L’Avv. Prof. Paolo lafrate, adjunct Professor presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata-CREG, approfondirà l’aspetto “Protezione internazionale e conflitto armato”

Mariano Palumbo C.R., Ricercatore dei Chierici Regolari Teatini illustrerà “Crimini di guerra, dal Dunantismo alla coscienza storica delle Nazioni”

MODALITÀ DISCRIZIONE

Per poter partecipare e necessario inviare domanda d’iscrizione via e-mail indicando obbligatoriamente Nome cognome, numero tessera avvocati e foro di appartenenza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il sito della Camera Penale

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E ancora

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI