Notte di San Giovanni, falò propiziatorio e piatti tipici a Civita di Bojano. Anche per vegetariani

Cultura

Antica tradizione e Pulenta c’lu pantan a Civita di Bojano. Un programma fitto di attività per la Festa di San Giovanni organizzata dall’Associazione Matese Arcobaleno e la Confraternita Maria S.S. delle Grazie di Civita di Bojano. Un’iniziativa per creare un momento corale, tra giochi popolari, falò, musica e piatti tipici, anche per vegetariani! Per concludere la serata, una piacevole sorpresa con l’accensione della fiaccola del Matese a cura di Mario Lucarelli e Pierpaolo Monaco

(UMDI – UNMONDODITALIANI) San Giovanni, profeta e Martire, viene celebrato la notte del 24 giugno, la notte in cui “tutto può accadere e a tutto si può rimediare”, come dice la tradizione popolare. Il 24 giugno coincide con il periodo più propizio, per la salute, il benessere e per il malocchio! Tra le usanze popolari più note della Notte di San Giovanni, c’era quella di accendere, nella notte, in cima alle colline, dei falò purificatori e rigeneranti in onore del sole. Con questi fuochi il contadino  voleva propiziarsi la benevolenza del sole stesso perché continuasse a garantire luce e colori sui campi e nello stesso tempo, bruciando nel fuoco vecchi oggetti, si tenevano lontani, con il fumo, streghe e spiriti maligni. Per celebrare la festa dedicata al Santo asceta, vestito di pelle di cammello che battezzò Gesù, l’associazione Matese Arcobaleno in collaborazione con la Confraternita Maria S.S. delle Grazie di Civita di Bojano, ha organizzato la Festa di San Giovanni Battista, che avrà luogo a Civita Superiore di Bojano il giorno 24 Giugno 2016. In questa festa, secondo un’antica credenza, il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falo’ e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare ma anche il ruolo di tutte le piante e le erbe della terra che in questo breve ma intenso arco di tempo, vengono influenzate con  particolare forza e potere. Una credenza secolare racconta che in questa fase solstiziale dell’anno le streghe fossero solite riunirsi nella notte tra il 23 ed il 24 giugno attorno ad un antichissimo albero di noce, e con i frutti di questi alberi stregati, colti ancora verdi e madidi di rugiada nella notte di San Giovanni, si preparava il nocino, liquore considerato terapeutico, o anche il vino “nociato” e “nocellato”. In altre tradizioni rivivono figure di folletti, maligni o dispettosi.

Scopo dell’iniziativa è quello di creare un momento di aggregazione, socializzare e far conoscere il piatto tipico di Civita : la pulenta cu lu pantano il cui ingrediente principale è il caciocavallo piccante. Un momento per tenere vivo il paese.

IL PROGRAMMA:

ore 16.00: inizio dei giochi popolari che seguiranno per l’intero pomeriggio;

ore 17:30 convegno dell’architetto Oreste Muccilli sulla storia del borgo;

ore 19.30: inizio della Santa Messa;

ore 20.15: processione per le consuete strade del borgo con la partecipazione della banda musicale di Gambatesa, al rientro in chiesa distribuzione dei pani a devozione del Santo, l’imbrunire della sera sarà accompagnato con il volo delle lanterne;

ore 21.00: un falò fumigante, un forno portatile a legna messo a punto per l’occasione, allieteranno la serata con la degustazione gratuita di piatti tipici: “Pulenta c’lu pantan” , “scamorza incannata”, “Uova in salamoia”, “caciocavallo impiccato”, “fallarella cotta al forno a legna”, “bruschetteria varia” ed altro ancora. Il tutto sarà allietato da musica e balli con Agostino Fanari. Per concludere la serata, una piacevole sorpresa con l’accensione della fiaccola del Matese a cura di Mario Lucarelli e Pierpaolo Monaco.

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