Coronavirus Covid-19: varate misure di sicurezza per chi torna in Molise

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Chi proviene da Lombardia, Veneto, Emilia, Piemonte, Trentino, e naturalmente dalla Cina, è obbligato a comunicare il rientro. Possibile avvertire il 118 o il numero verde 1500. Casi posti in isolamento sono stati presi in carico anche dalla Protezione civile per tutti i fabbisogni, quali fornitura di alimenti e farmaci

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Epidemia di coronavirus. Il Molise ha messo in atto il protocollo nazionale per arginare la diffusione del coronavirus Covid 19. Il Ministero della salute ha emanato lo scorso 21 febbraio 2020, un’ulteriore Ordinanza con la quale si precisa che: “per tutti gli individui che, negli ultimi quattordici giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Autorità sanitaria territorialmente competente provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero, in presenza di condizioni ostative, di misure alternative di efficacia equivalente; vige l’obbligo di comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente di aver soggiornato nelle aree a rischio. Il mancato rispetto delle misure previste costituirà una violazione dell’Ordinanza”. L’azienda sanitaria regionale del Molise, Asrem, ha diramato un vademecum. A seguito degli ultimi avvenimenti che hanno portato alla identificazione dei primi caso di infezione Covid-19 acquisito in Italia e, quindi, della individuazione di aree ritenute interessate dall’epidemia di infezione da nuovo coronavirus in Lombardia, Veneto, Emilia, Piemonte, Trentino, Lazio, la stessa disposizione si applica agli individui provenienti dalle aree attualmente sottoposte a cordone sanitario delle regioni italiane coinvolte. Pertanto, i soggetti provenienti da tali aree, o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni e giungano in Molise per motivi di lavoro, di studio, familiari o per qualunque altra ragione, sono tenuti a comunicare la loro presenza sul territorio all’Autorità sanitaria locale, che provvederà a mettere in atto le adeguate misure di prevenzione della diffusione del virus. La segnalazione potrà essere effettuata al proprio medico curante, al numero del Ministero della salute 1500, al numero del Sistema territoriale 118, cui sarà fornito un numero di telefono corrispondente al Servizio di medicina pubblica che avvierà la procedura.

COOPTATI MEDICI, PEDIATRI, FARMACISTI E PROTEZIONE CIVILE

Inoltre, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici di continuità assistenziale che hanno già ricevuto le istruzioni operative per la gestione del caso sospetto e dei contatti (con comunicazioni successive dell’ASREM, a partire dal 31.01.2020), sono tenuti a consultare costantemente il sito dell’Asrem per tutti gli aggiornamenti che saranno necessari in rapporto all’evolversi degli aspetti clinici ed epidemiologici dell’infezione in corso. Gli eventuali casi posti in isolamento saranno presi in carico anche dalla Protezione civile per tutti i fabbisogni, quali fornitura di alimenti, farmaci etc.. Si confida nel massimo senso di responsabilità dei molisani che, anche al solo sospetto, segnalino alle autorità eventuali contatti con i focolai nazionali ed internazionali

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