Arte contemporanea tra reminescenze di favole antiche e mito. Vortici Emozionali stupisce ancora

Cultura

Cresce l’affluenza alla mostra d’arte di pittura e fotografia dell’autrice molisana Mina Cappussi. A fare da cornice, le stanze delle aule universitarie di Palazzo Colagrosso. Come una nuova seguace della pittura naif, lontana dai tecnicismi e dai dettami accademici, Mina Cappussi si esprime con una pittura spontenea, d’instinto. Il colore prende il sopravvento, è lui a decidere dove condurla. Sono donne le protagoniste dei quadri siglati 2016, s’incamminano tra i simboli, animano le reminiscenze di favole antiche, caratterizzano tradizioni di popoli lontani, incarnano il mito

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Per il secondo anno consecutivo Bojano omaggia l’artista Mina Cappussi con una mostra personale al primo piano di Palazzo Colagrosso. Al  vernissage, oltre ai visitatori, erano presenti il sindaco Marco Di Biase, che ha eseguito il taglio del nastro, l’assessore alla cultura Michelina Iannetta, il Presidente del consiglio comunale Remo Perrella e la consigliera con delega alle Politiche Sociali Carmen Zuccarino. Nella sala adiacente alla mostra delle 11 tele inedite, è possibile visitare una piccola sezione dedicata alla fotografia. Si apre una fase pittorica nuova per Mina Cappussi, permane la presenza di presenze e animali fantastici, ma i soggetti cambiano sembianze. In alcune tele si scorgono volti androgini di Urphanomenianamemoria. Come una pittrice della correste artistica naif, la pittrice molisana afferma la propria crescente volontà di affermare la libertà di espressione, di esplorare una nuova poetica, libera dalle correnti del momento storico.

Dal pennello di Mina Cappussi viene fuori un’arte spontanea, primitiva, priva di tecnicismi e dettami precostituiti. I soggetti sono in armonia con uno spazio senza prospettiva, magico e fantastico, che rievoca. L’autrice molisana, autodidatta, si estranea alla storia e agli stili, generando creatività innata ed il puro e semplice istinto. In un gioco surrealista, come era solito fare Renee Magritte con i suoi compagni e amici del movimento surrealista, Mina Cappussi chiede ai suoi amici di assegnare dei titoli ai suoi quadri. Un modo ludico e scanzonato per conoscere quale emozione e messaggio le persone colgano da ogni suo quadro. Tornano anche i riferimenti letterari, come nel caso dei due quadri, “Eloise” e “la novelle Eloise”, il primo, che richiama la storia d’amore tra Abelardo ed Eloisa, protagonisti del celebre amore della letteratura medievale; nel secondo invece, si è lasciata ispirare dal personaggio femminile del romanzo di Jean-Jacques Roussoeau che riprende la storia dei due amanti.

Le opere in esposizione, selezionate e allestite da Marta Ucciferri, identificano una nuova stagione creativa della  Cappussi: è sempre il colore a parlare, ma questa volta viene lasciato libero di dire, senza briglie, senza altri vincoli se non quelli dei confini determinati dalla forma umana, sempre presente, quasi sempre femminile. Sono donne le protagoniste dei quadri siglati 2016, s’incamminano tra i simboli, animano le reminiscenze di favole antiche, caratterizzano tradizioni di popoli lontani, incarnano il mito. Ancora una volta quadri specchio, in cui l’osservatore può guardare se stesso da una posizione privilegiata, ma qui la visione si fa giocosa, ancora onirica e visionaria, ma pronta a carpire ricordi bambini, giocando con la leggerezza dell’acqua, regalando emozioni. Come una nuova seguace della pittura naif, lontana dai tecnicismi e dai dettami accademici, Mina Cappussi si esprime con una pittura spontenea, d’instinto, non ragionata, il colore prende il sopravvento, è lui a decidere dove condurla. La sezione dedicata agli scatti rappresenta solo un assaggio della vasta produzione fotografica dell’autrice. Volti umani, giovani, anziani, bambini, scene di vita quotidiana animano il mondo artistico della visionaria Cappussi, che si riscopre sensibile anche a spaccati quotidiani della realtà molisana. Il finissage sarà affidato al Prof. Giulio De Iorio Frisari che terrà un discorso di lettura critica dell’opera della sua opera.

VORTICI EMOZIONALI Palazzo Colagrosso – Primo piano – Bojano Inaugurazione merc 17 agosto 2016 ore 18.30 Finissage 30 agosto Aperta tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00

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