Allarme caduta satellite. Precipiterà domenica notte sulla Terra. Frammenti anche in Italia. Ecco dove

Allarme caduta satellite. Precipiterà domenica notte sulla Terra. Frammenti anche in Italia. Ecco dove

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40 o 50 frammenti tra i 200 e 250 chilogrammi si abbatteranno sulla Terra. Ecco gli orari e i possibili rischi, regione per regione, in Italia. La Protezione Civile ritiene di non poter escludere il rischio che alcuni frammenti possano cadere in Italia.La Ferrari dei satelliti, del peso di oltre una tonnellata, ha finito il carburante ed è in caduta libera. A momenti l’impatto. Chi paga se succede qualcosa? Ci hanno mai chiesto se eravamo d’accordo?

 

Impatto da 1,1 tonnellate ad una velocità non definita. Potrebbe colpire qualsiasi cosa sul pianeta Terra tra domenica sera 10 novembre 2013 e le prime ore di lunedì 11 novembre. Non è l’ennesima bufala “spaziale” che gira per il web, ma un avvertimento serio e reale, fondato su calcoli scientifici. Si tratta del satellite di ricerca “Goce“, dell’agenzia spaziale europea (Esa), che al momento si trova in un’orbita discendente a 160 km di quota. Era stato lanciato nel 2009 per stendere una mappa del campo gravitazionale terrestre, ma lo scorso mese ha esaurito il combustibile. Goce è stato costruito con l’apporto di diverse industrie europee, ma sotto la guida di Thales Alenia Space Italia e poi integrato a Torino.

 

LA FERRARI DEI SATELLITI: SENZA BENZINA!

Lungo 5,3 metri e pesante poco più di una tonnellata, per la sua forma aerodinamica ribattezzato la Ferrari dei satelliti, Goce (Gravity Ocean Circulation Explorer) ha concluso la sua missione e il suo motore altamente tecnologico, che lo ha tenuto a un’orbita di 224 chilometri dal 2009, a oggi ha esaurito il carburante. Sì, semplicemente così. Un motore in panne perché rimasto senza gasolio. Sarà capitato a ognuno di noi della vita di restare in mezzo alla strada per aver dimenticato di fare il pieno. Il carro attrezzi o, nel migliore dei casi un amico disponibile, ci hanno cavato dai guai. Solo che in questo caso le conseguenze del “mancato rifornimento” sono molto più pericolose. Una volta che avrà raggiunto la quota di 80 km, Goce finirà in pezzi e i frammenti più grandi potranno avere le dimensioni di un motore di auto e pesare circa 250 kg.

 

IL RISCHIO IN ITALIA, REGIONE PER REGIONE

La Protezione Civile ritiene di non poter escludere il rischio che alcuni frammenti possano cadere in Italia e, sulla base delle stime finora disponibili, indica tre possibili finestre di interesse per l’Italia: dalle 8.26 alle 9.06 del 10 novembre per il Centro-Nord, dalla Valle d’Aosta al Trentino; dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica per Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì, ”periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni”.

 

L’AREA D’IMPATTO.

Secondo calcoli preliminari, la zona d’impatto sarebbe ampia circa 900 chilometri. A cercare di “controllare”, per quanto sia possibile, la caduta di Goce e’ l’Inter-Agency Space Debris Coordination Committee, il comitato di coordinamento tra le varie agenzie spaziali, mentre all’interno dell’Esa il comportamento del satellite è seguito dallo Space Debris Office.

 

CADUTA LIBERA, SATELLITE SENZA CONTROLLO

Da giorni gli esperti sono al lavoro per elaborare stime attendibili. ”Seguiamo la situazione istante per istante e in coordinamento con altre agenzie spaziali, in modo di avere informazioni sempre più precise sul rientro. Stiamo studiando costantemente la situazione”, ha detto all’ANSA il responsabile della missione, Rune Floberghagen. L’impossibilità di sapere dove e quando cadranno i frammenti si deve al grande numero di fattori che continuamente modificano l’orientamento del satellite, come l’influenza dell’attività solare e dell’attività geomagnetica. è considerato la ‘Ferrari dello spazio’. La sua corsa è finita il 21 ottobre scorso, quando il suo motore a ioni si è fermato.

 

SE CADESSE UN FRAMMENTO L’OMBRELLO NON CI SALVEREBBE

frammenti diretti sulla Terra saranno circa il 20% della massa del satellite, per un totale di 40 o 50 e con peso complessivo compreso fra 200 e 250 chilogrammi. Un motore di un’auto che ci piombasse addosso in caduta libera da un’altezza di 80 chilometri, beh….non ci sembra un “piccolo” rischio!

CHI PAGA SE SUCCEDE QUALCOSA? CI HANNO CHIESTO SE ERAVAMO D’ACCORDO?

Ma quando l’hanno messo in orbita tutti questi scienziati non si sono posti il problema dell’esaurimento del carburante? Se lascio un oggetto su un’autostrada sarei arrestato per le conseguenze che il mio gesto potrebbe avere. Possibile che si possano impunemente lasciare degli oggetti di una tonnellata nell’atmosfera e attentare alla incolumità delle persone senza averne alcuna responsabilità? E’ il prezzo da pagare alla Scienza? E perché non posso decidere se accettare o meno?

SPERIAMO DI NON VINCERE ALLA LOTTERIA!

”Stiamo parlando di un rischio molto piccolo”, ha spiegato Floberghagen, corroborato dalle rassicurazioni del responsabile dell’ufficio dell’Esa che si occupa di detriti spaziali, Heiner Klinkrad, per il quale ”è 250.000 volte più probabile vincere alla Lotteria tedesca”.

Redazione Umdi Luana

sono di San Polo Matese ed ho 28 anni. Nella vita sono mamma a tempo pieno di un bambino di 3 anni e mezzo! Sono diplomata in Scienze Sociali, e iscritta al terzo anno di Lettere e Beni Culturali. Amo la natura, e il periodo primaverile è il mio preferito. Ho molti hobby, di fatti lavoro ad uncinetto, punto croce e pannolenci! Sono appassionata di arte, e ammiro in particolar modo Canova.