Motore da 2,8 litri di cilindrata, potenza di 105 CV (78 kW). Le concessionarie Ford del paese, nel solo primo giorno di vendita raccolsero 22.000 ordini per esemplari.
Il 9 marzo 1964 usciva la prima Ford Mustang dalla catena di montaggio. La Ford Mustang, l’autovettura sportiva, più venduta dell’industria automobilistica mondiale, imitata da molti costruttori e tutt’ora in produzione. La sua struttura originaria derivava dalla Ford Falcon. Fortemente voluta dal manager della società dell’epoca Lee Iacocca, poteva essere considerata una piccola muscle car e tra le primissime pony car, equipaggiata con un motore da 2,8 litri di cilindrata, erogante una potenza di 105 CV (78 kW). La presentazione della Mustang coincise perfettamente con la prima ondata della generazione dei cosiddetti Baby Boomers, cioè di quei giovani nati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Questi giovani si affacciavano sul mondo del lavoro in un contesto di un’economia forte. A questa generazione nessun costruttore di automobili aveva pensato e pertanto non esistevano modelli di auto indirizzati specificatamente a loro. Fu Iacocca ad identificare questo settore del mercato e a proporre loro una vettura giovane e sofisticata.
dismissione, della Edsel avvenuto alla fine del 1959. Quando Iacocca propose la sua nuova vettura si trovò di fronte una direzione, con al vertice Robert McNamara, poco propensa ad imbarcarsi in una nuova rischiosa avventura. Iacocca però perseverò ed ottenne il via libera per la produzione alla metà del 1962. Gli vennero concessi 18 mesi per progettare e realizzare la vettura che sarebbe divenuta la Mustang. Alla fine il progetto venne portato a termine in un tempo inferiore e utilizzando un budget minore di quanto preventivato. La chiave di volta di questo successo fu data dalla decisione di utilizzare il maggior numero possibile di componenti meccaniche già prodotte dalla Ford. Per quanto riguardava il design della vettura ci si basò sul manuale interno spingendo al massimo la tecnologia produttiva dell’epoca. Fu utilizzata anche, all’epoca, la nuova tecnologia che permetteva di ottenere superfici vetrate curve con assenza di distorsioni. Come detto la piattaforma di partenza era quella della Falcon. Il telaio però venne completamente rivisto per adeguarlo alle caratteristiche della nuova vettura. Fu aggiunto anche un innovativo sistema strutturale, detto Torque Box, che permetteva di incrementare la rigidità, la solidità e la maneggevolezza della vettura, rispetto a quelle dell’epoca, facilitandone nello stesso tempo la produzione. In pratica questa componente diventava un singolo pezzo da realizzare.
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