Serena Rossi storia di emigrazione e amore dal piccolo borgo di Montefalcone del Sannio alla nuova vita a Napoli nel dopoguerra: la celebre attrice racconta la storia del nonno contadino, rimasto ferito e salvato dall’infermiera che sarebbe diventata sua moglie. Un viaggio nella memoria tra sacrifici, riscatto e grande amore.
Serena Rossi storia di emigrazione e amore, attrice amatissima dal pubblico italiano, c’è una storia profonda che parla di Molise, di emigrazione e di quei nonni che hanno lasciato la propria terra per costruire una vita altrove.
In una recente intervista, l’attrice ha voluto ripercorrere il passato del nonno paterno, un contadino arrivato a Napoli nel secondo dopoguerra dopo essere rimasto ferito: «Mio nonno era un contadino molisano, venuto a Napoli nel dopoguerra, ferito: ha sposato l’infermiera che lo ha salvato», ha raccontato con emozione.
Una vicenda familiare che sembra uscita dalla sceneggiatura di un film: la partenza dal paese d’origine, le difficoltà della guerra e della ricostruzione, fino all’incontro fatale con la donna che gli ha ridonato la vita e il futuro.
Il nonno di Serena era originario di Montefalcone del Sannio, uno dei tanti piccoli borghi molisani dai quali, soprattutto nel dopoguerra, partirono uomini e donne in cerca di riscatto e di opportunità migliori. Storie di sacrifici, affetti lasciati a casa e valigie cariche di speranza che appartengono al DNA di tantissime famiglie della regione.
Oggi quel legame con la terra d’origine continua a vivere nei ricordi e nell’affetto dell’attrice, dimostrando come le radici più forti siano capaci di resistere al tempo e di accompagnare le generazioni future verso grandi traguardi.
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