Mutuo fisso o variabile? Una scelta importante che può avere un impatto diverso sul bilancio familiare. Può aiutarci un simulatore di mutuo, un software che ogni banca mette a disposizione sul proprio sito web. Nel mutuo a tasso fisso, la rata mensile sarà la stessa per tutta la durata del finanziamento. È un’opzione che permette di pianificare con certezza le uscite. Nel mutuo a tasso variabile, l’importo della rata varierà in base alle oscillazioni dell’Euribor
Mutuo fisso o variabile? Cerchiamo di capire un po’ di cosa si tratta per poter fare la scelta migliore. Nella maggior parte dei casi per acquistare una casa è necessario richiedere un mutuo immobiliare, ovvero un finanziamento a medio-lungo termine la cui durata può andare dai 5 ai 30 anni.
Sul mercato sono disponibili varie proposte che possono essere suddivise in due categorie principali: mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile. La scelta non è banale poiché si tratta di finanziamenti che, pur avendo varie caratteristiche in comune, possono avere un impatto diverso sul bilancio familiare.
Al riguardo, può risultare utile un simulatore di mutuo, un software che ogni banca mette a disposizione sul proprio sito web. Per utilizzarlo, è sufficiente recarsi sulla pagina di calcolo mutuo online dell’istituto e inserire i dati richiesti.
Simulazione online: perché è importante?
La simulazione online del mutuo è importante perché, una volta inseriti alcuni dati, ovvero valore dell’immobile, capitale richiesto e durata del finanziamento, èpossibile analizzare i dettagli del finanziamento e verificare le differenze tra la proposta a tasso fisso e quella a tasso variabile.
I dettagli delle proposte sono l’importo della rata mensile, il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), il TAN (Tasso Annuo Nominale), l’importo totale del credito, il costo totale del credito (la somma degli interessi e delle spese), il dettaglio dei costi, vale a dire gli interessi (la voce di costo più onerosa), le spese di istruttoria della pratica, di perizia e di incasso della rata, l’imposta sostitutiva, le spese di comunicazione e il premio assicurativo (quando si stipula un mutuo casa è obbligatorio sottoscrivere una polizza “scoppio e incendio”).
La verifica della sostenibilità della rata
Una volta effettuata la simulazione è necessario valutare con attenzione se la rata risultante dalle proposte è sostenibile o no nel medio-lungo termine. Generalmente le banche raccomandano di non destinare più del 30-35% delle entrate nette mensili al pagamento della rata del mutuo. È una soglia considerata tecnicamente ragionevole; superarla può non essere consigliabile perché è sempre opportuno mantenere un certo margine di sicurezza che permetta di gestire eventuali spese impreviste.
Se la rata risultante dalla simulazione risultasse eccessiva o, al contrario, troppo bassa se rapportata alle proprie disponibilità finanziarie, si può effettuare una nuova simulazione variando uno o più parametri, per esempio il capitale richiesto e/o la durata.
Si possono effettuare più simulazioni, fino a quando non si individua la soluzione che si ritiene più adeguata alla propria situazione.
Tasso fisso o variabile?
Il simulatore propone due opzioni: proposta a tasso fisso e proposta a tasso variabile. Quale scegliere? Innanzitutto è necessario conoscere la differenza.
Nel mutuo a tasso fisso, la rata mensile sarà la stessa per tutta la durata del finanziamento, indipendentemente da quelle che saranno le future oscillazioni del mercato. È un’opzione che protegge da eventuali rialzi dei tassi e che permette di pianificare con certezza le uscite. D’altro canto, se i tassi scendono, non se ne avrà alcun beneficio.
Le cose cambiano nel caso di mutuo a tasso variabile, perché l’importo della rata varierà in base alle oscillazioni dell’indice di riferimento usato per questo tipo di finanziamento, l’Euribor, che difficilmente rimane costante a lungo. L’importo della rata quindi varierà periodicamente (ogni mese nel caso di Euribor 1M, ogni 3 mesi nel caso di Euribor 3M). Se l’Euribor scende, la rata sarà più leggera, viceversa sarà più onerosa. La pianificazione è indubbiamente meno semplice. Questa opzione è vantaggiosa quando il mercato dei tassi tende al ribasso, ma penalizzante in caso contrario.
Non esiste una scelta che possa definirsi migliore in assoluto perché i fattori in gioco sono diversi e le durate dei mutui sono molto lunghe.
Il consiglio più sensato che si può dare è quello di richiedere una consulenza al proprio commercialista o all’esperto mutui della banca.
