Mongolia Campobasso settimo sigillo da primato. Le rossoblù dominano la sfida dell’Arena imponendosi di 28 punti. Quattro giocatrici in doppia cifra, break decisivo nel secondo quarto. Coach Sabatelli: «Brave a gestire i minutaggi e ad esprimere una gran bella pallacanestro»
Magnolia Campobasso settimo sigillo da primato. Sette partite tra precampionato ed esordio stagionale, sette vittorie. Il rullino di marcia de La Molisana Magnolia Campobasso continua a essere impeccabile. Davanti al pubblico amico dell’Arena, le rossoblù collezionano il quarto successo casalingo consecutivo, superando con un netto 84-56 le venete dell’Alama Lupe San Martino di Lupari, avversario da sempre ostico per la formazione molisana.
Una vittoria corale e d’autorità che conferma Campobasso in vetta alla classifica di Serie A1 Credem Banca. Ben 50 punti sono arrivati dal quintetto base e 34 dalla panchina, con quattro atlete capaci di chiudere in doppia cifra: Scott (15), Madera (14), Vilka (13) e Ceré (11).
L’avvio è contrato per la tensione, ma è una tripla di Madera a sbloccare l’inerzia a favore delle padrone di casa. Insieme alla lettone Vilka e a Ceré, l’ala livornese firma il primo strappo al 10’ (15-9).
Nel secondo quarto arriva la vera e propria fuga. La giovane Conti si mette in evidenza con un assist d’oro e una bomba da tre punti, mentre Meldere firma il primo vantaggio in doppia cifra (22-11). Scott spinge la Magnolia al +15 (35-20) e le squadre vanno all’intervallo lungo sul 37-25.
Al rientro sul parquet, le campobassane non abbassano il ritmo: un buzzer-beater di Madera e la tripla di Morrison portano il parziale sul +17 (42-25). Vilka da tre e Ceré scavano il solco del +20 (56-36), chiudendo di fatto i giochi al 30’ (60-44).
L’ultimo quarto è puro garbage time: la contesa scivola via tra le giocate di Meldere, Miccoli e le stoppate di Scott, fino al massimo vantaggio toccato sul +28 (84-56). C’è gloria nel finale anche per le giovanissime del vivaio Felicita e Tateo.
A fine gara, coach Mimmo Sabatelli esprime tutta la sua soddisfazione: Sappiamo che affrontare San Martino di Lupari è sempre difficile. Eravamo consapevoli delle insidie, ma le ragazze sono state bravissime a esprimere a tratti una gran bella pallacanestro. L’aspetto più importante è l’aver potuto schierare tutte le effettive, gestendo il minutaggio di chi era più affaticata».
