La taverna del vicolo sbagliato a Ururi

La taverna del vicolo sbagliato a Ururi

Cultura Recensioni

URURI – La taverna del vicolo sbagliato a Ururi. Nuova tappa del tour estivo di presentazione.
L’appuntamento è nella sala consiliare del Comune di Ururi, giovedì 27 agosto in via in Piazza Municipio 50 alle ore 18. Dialogherà con l’autore Charles Papa la docente Rossana Vaudo. Le letture di alcuni brani del romanzo saranno di Andrea Garzanti.

La Trilogia

In Sette giorni, primo romanzo della trilogia dedicata al tempo, Papa ha esplorato la compressione
temporale
con la storia di Andrea Nyman, dj alle prese con una settimana che condensava un’intera
esistenza, nel secondo Nuova Stoccolma ha spinto verso territori distopici e metafisici. Con La taverna del vicolo sbagliato Papa compie un audace salto indietro. O forse no: perché in questo romanzo il tempo smette di essere una linea e diventa “una soglia da attraversare”.

Dal 1827 al presente, un salto temporale misterioso

Il racconto si sviluppa su due piani temporali paralleli. Nel 1827, una taverna nascosta nella Foresta Nera
accoglie Lorraine Taquinze, custode di un “sapere antico, fragile e pericoloso”. Nel presente, William Doyl, manager di successo in fuga da un matrimonio fallito, scopre un enigmatico libro giapponese legato alla misteriosa Confraternita della Pietà. Due epoche, due vite apparentemente distanti che iniziano a riflettersi l’una nell’altra, creando un gioco di specchi che interroga il lettore su cosa ci lega davvero alle generazioni passate.

Il dj italo britannico che condisce la suspence con la musica

Papa, dj e speaker radiofonico italo-britannico,  ha costruito una trilogia dove il tempo non è solo uno
sfondo, ma il vero motore narrativo. Nei primi due romanzi ha esplorato la compressione e la dilatazione
fantascientifica, adesso invece sceglie la simultaneità: passato e presente che si interrogano e si
completano.

Sofferenza e leggerezza dell’uomo contemporaneo

La critica lo ha paragonato a Nick Hornby per la capacità di descrivere “le sofferenze e la leggerezza, a volte superficiale, dell’uomo contemporaneo“. Ma Papa porta con sé un elemento distintivo: la musica. Non solocome colonna sonora suggerita, ma come filosofia narrativa.

Il ritmo delle sue pagine richiama quello di un dj set: alternanze, climax, pause meditate. E la taverna del
titolo potrebbe essere letta come un club fuori dal tempo, dove si incrociano destini invece che playlist,
dove il sapere antico si tramanda come un vinile raro.
Sette giorni era il romanzo dell’urgenza, Nuova Stoccolma quello della fuga, La taverna del vicolo sbagliato è l’opera della riconciliazione. Non solo con il proprio passato personale, ma con il Passato in senso assoluto: quella dimensione dove i nostri antenati hanno seminato i segreti che noi, senza saperlo, stiamo raccogliendo.

BigBox Edizioni, casa editrice del Molise che esiste!

A pubblicare l’intera trilogia è BigBox Edizioni, casa editrice molisana diretta da Mario Scatolone, che negli ultimi anni si è distinta per un catalogo attento alla narrativa di qualità. La scelta di affidare un progetto così articolato a questa realtà editoriale testimonia la capacità di BigBox di sostenere opere ambiziose e di lungo respiro, rappresentando un esempio virtuoso di come l’editoria indipendente possa coniugare radicamento territoriale e respiro nazionale.

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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