Energia, Gattei (Eni): “Transizione in equilibrio tra business tradizionali e nuove energie”

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(Adnkronos) – Eni “sta perseguendo una strategia di trasformazione e di transizione che cerca di mantenere in equilibrio diversi elementi: il mantenimento della crescita nei business tradizionali, che riteniamo essenziali per il mix energetico del futuro, ma anche la crescita su tutte le nuove energie e sulle modalità di trasformazione del mix”. Lo ha dichiarato Francesco Gattei, Chief Transition and Financial Officer e Direttore Generale di Eni, intervenendo oggi a Roma all’evento ‘Eni for a Just Transition’.  Gattei ha illustrato le principali operazioni di transizione realizzate dal gruppo, con una crescita significativa su Plenitude, Enilive e sulla Ccs (Carbon Capture and Storage), resa possibile da “un modello finanziario unico che combina la valorizzazione di questi asset con l’ingresso di capitali di terzi”.  “In questo modo – ha spiegato – siamo in grado di sviluppare il nostro modello di business senza intaccare le disponibilità finanziarie dei business tradizionali, assicurando nel contempo la riduzione dell’indebitamento e un’adeguata remunerazione per i nostri azionisti”.  Sul fronte della transizione industriale, attualmente Plenitude ha circa 6 GW di capacità rinnovabile installata, così come il manager ha evidenziato la crescita delle bioraffinerie, che contano oggi una capacità di 1,65 milioni di tonnellate, con una prima linea di Sustainable Aviation Fuel (Saf) avviata a inizio anno a Gela. L’obiettivo è portare la capacità complessiva a 5 milioni di tonnellate entro il 2030.  A questa dimensione industriale si affianca quella finanziaria, con l’ingresso sia in Plenitude che Enilive di investitori istituzionali di rilievo – Eip Infrastructure Partners, Kkr e Ares – che hanno complessivamente valorizzato i due business di circa 23 miliardi di euro.  Sul fronte climatico, Gattei ha sottolineato i progressi nei target emissivi: “Le emissioni Scope 1 e 2 di Eni procedono verso l’obiettivo net zero al 2035, con una riduzione del 6% dell’intensità emissiva che include anche le emissioni Scope 3 legate ai prodotti finali, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica al 2050”. Un’esecuzione che, ha concluso, “continuerà a registrare successo anche nel 2026, nonostante il complesso contesto internazionale”. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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