Brasile, partito Bolsonaro riconosce vittoria di Lula. Lui no: “Mi vietano di lasciare il Paese, tentativo di intimidazione”

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(Adnkronos) – Il Partito Liberale, di cui fa parte Flavio Bolsonaro, ha riconosciuto la rielezione del presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, alla guida del Brasile, sebbene il suo candidato non abbia formalmente ammesso la sconfitta. "Riconosciamo il risultato delle elezioni presidenziali proclamato dal Tribunale Superiore elettorale", ha dichiarato il partito in un comunicato, chiedendo al contempo chiarimenti sull'impatto degli aiuti sociali approvati da Lula durante la campagna elettorale.  Bolsonaro, che domenica aveva annunciato l'intenzione di chiedere l'annullamento del voto, ha rinunciato a tale iniziativa, dichiarando che si rivolgerà alla magistratura per chiedere l'invalidazione della candidatura di Lula, adducendo un "abuso di potere" di natura economica e politica. E allo stesso tempo ha annunciato che un giudice della Corte Suprema gli ha vietato di lasciare il Brasile all'indomani della sconfitta elettorale. "Ho ricevuto l'ordine di consegnare i miei passaporti e mi è stato inoltre vietato di lasciare il Paese", ha affermato il senatore, denunciando "un chiaro tentativo di intimidirmi". 
Bolsonaro ha quindi annunciato che guiderà l'opposizione al governo del presidente Lula. "Per resistere al caos, organizzerò l'opposizione", ha detto il figlio dell'ex leader Jair Bolsonaro. Le elezioni, chiuse dal ballottaggio vinto da Lula, sono state caratterizzate da una proroga concessa dalla Corte Suprema: la chiusura dei seggi è slittata di 2 ore. Bolsonaro ha giudicato "inaccettabile" la decisione, stigmatizzata anche da Donald Trump.  "Quello che ho visto mi è sembrato terribile. Francamente, sembra un'altra elezione truccata", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti. "Non ho preso posizione" a favore di nessuno dei due candidati, "ma è stata davvero una brutta impressione", ha aggiunto. "Non sono io a governare il Brasile. Governo gli Stati Uniti – ha proseguito il presidente, rispondendo ai giornalisti – Lula mi piace, vado molto d'accordo con lui, ma la proroga concessa è stata davvero strana". 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

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