di Bartolomeo Alberico –
Come gestire questa risorsa nel miglior modo possibile? Ne ha parlato l’ Associazione Socio Ambientale Falco nel convegno tenutosi presso la sala del Palazzo Colagrosso a Bojano
(UNMONDODITALIANI – UMDI)Bojano, il paese dell’acqua ed infatti il prezioso elemento caratterizza il luogo per la sua abbondante presenza. Ma come se non bastasse, a causa della decrepita e fatiscente rete idrica che la distribuisce, nelle altre 16 ore l’acqua è parzialmente dispersa come ‘elemento inutile’ e di poco conto da miscelare nelle fogne ai liquami di scarico degli stessi cittadini.
E oltre il danno… la beffa e il cittadino paga infinite volte la sua stessa acqua ! Ogni giorno, tutti i cittadini di Bojano devono vivere un singolare disagio confezionato, a loro insaputa, da decenni di immobilismo politico. Alcune delle cisterne che assicurano i rifornimenti idrici alla popolazione, ogni sera intorno alle 22, vengono chiuse per essere riaperte il mattino dopo. Così la gran parte delle famiglie bojanesi e delle attività commerciali rimane senz’acqua e come nel medioevo, per circa 8 ore, la fonte di vita per eccellenza non arriva ai rubinetti dei suoi legittimi proprietari.
Guardiamo il lato positivo, numerose sono le sorgenti del posto che vanno ad alimentare il fiume più importante del Molise, il Biferno, l’unico interamente molisano, che si può dire che nasce proprio a Bojano.
Questa caratteristica ha dato spunto alla Associazione Socio Ambientale Falco di abbracciare la possibilità di promuovere il convegno, a tema, dal titolo “la risorsa idrica rinnovabile“, tenutosi venerdì 7 novembre presso la sala Colagrosso a Bojano.
La circostanza è coincisa con la presentazione dell’omonimo libro di Silvana Di Giuseppe. “
Un argomento di grande attualità che in un prossimo futuro desta non poche preoccupazioni, ha esordito il presidente della Falco salutando la folta platea, dando cosi inizio al convegno…, pensate che nel mondo oltre un miliardo di persone soffrono la sete per carenza di acqua e numerose sono le vittime ogni giorno, soprattutto bambini.
Noi possiamo definirci fortunati a vivere in zone dove questo bene primario, essenziale per la vita, è fruibile senza difficoltà. Il nocciolo dell’argomento odierno è proprio questo, come gestire questa risorsa nel miglior modo possibile, rispettando il suo ciclo naturale….”.
In un contesto di tecnici e relatori di eccellenza che hanno dato spazio ad una costruttiva ed interessante discussione, l’evento, patrocinato dalla Falco e dal Comune di Bojano, ha avuto inizio alle ore 17,00 circa con i saluti del Presidente della Falco Antonino Desiata e l’introduzione ai lavori del dott. Angelo Sanzò, geologo, componente del Direttivo nazionale Sigea.
A seguire l’interessante relazione del prof. Natalino Paone, il quale in un excursus storico, dalle popolazioni autoctone, insediatisi proprio per l’abbondanza di questo elemento, alla grande abbondanza di piccole sorgenti (129) lungo il tratturo utilizzate durante la transumanza, ha fornito nozioni ed elementi di interessanti riflessioni cosi come l’intervento giuridico dell’Avv.to Italo Spagnolo Vigorita, Docente Universitario di Diritto Amministrativo, ne ha evidenziato l’attuale inquadramento legislativo, in particolare ai compiti ed alle competenze delle pubbliche amministrazioni in materia di acqua.
Infine la dott.ssa Silvana Giuseppe, Geologo, autrice del testo, ha presentato il suo lavoro, rimarcando gli aspetti già trattati dai precedenti relatori e l’idea di fondo cui poggia la redazione del libro “L’ambiente naturale è formato da un insieme di componenti strettamente interrelati tra loro e mai scindibili nei loro meccanismi di causa-effetto. lo sviluppo antropico, cioè dovuto all’azione dell’uomo, non può prescindere dalla necessità di osservazione e rispetto del territorio e delle sue peculiarità e non è sempre possibile incardinare le necessità antropiche con gli aspetti e le componenti naturali da tutelare e salvaguardare. La natura è ed esiste indipendentemente dall’uomo.
I suoi cicli sono millenari e non rapportabili alla media della vita umana, né, tantomeno, a quanto di storico possa essere costruito e, piaccia o no, la sola presenza dell’uomo sulla terra e, di fatto, un’interazione con essa e con i suoi cicli.” Sono seguiti gli interventi del Sindaco di Campobasso, Antonio Battista, del Presidente di Molise Acque, Piero Neri, del Presidente Lega delle Autonomie Locali Molise, Filippo Poleggi e del Presidente Ordine Geologi Regione Molise, Domenico Angelone. Come al solito era assente il Sindaco di Bojano, Antonio Silvestri. Infine un breve dibattito con il pubblico presente, dove vari convenuti esponevano le proprie osservazioni sull’argomento trattato. E’ stato posto in evidenza l’annoso problema delle perdite d’acqua dalle condotte che la portano a destinazione, che, a tutt’oggi, non trova ancora una adeguata soluzione, solo sparuti interventi occasionali che comunque non risolvono il problema, che tende ad aggravarsi sempre di più, con sperperi enormi di risorse e soprattutto del prezioso elemento così vitale per l’esistenza dell’uomo stesso.
17 / 11 / 2014
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