Veronica Pivetti a Campobasso porta in scena “L’inferiorità mentale della donna”, con una seconda data il 1 febbraio. Le prevendite sono disponibili su Ciaotickets e nei punti vendita abituali
Veronica Pivetti a Campobasso nuova data per lo spettacolo “L’inferiorità mentale della donna”. Oltre a quella già in programma il 31 gennaio, se ne aggiunge una seconda, sempre al teatro Savoia, ma il giorno successivo: domenica 1 febbraio. Le prevendite dei biglietti sono disponibili su Ciaotickets e nei punti vendita abituali.
Veronica Pivetti a Campobasso: ironia e provocazione al teatro Savoia
“Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”. Esordisce così Paul Julius Moebius – assistente nella sezione di neurologia di Lipsia – nel piccolo compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900, opportunamente definito un evergreen del pensiero reazionario. Donne dotate di crani piccoli, peso del cervello insufficiente… secondo Moebius le signore sono provviste di una totale mancanza di giudizi propri. “Per giunta dopo poche gravidanze decadono e, come si dice molto volgarmente, rimbambiscono”. Non solo. Le donne che pretendono di pensare sono moleste e “la riflessione non fa che renderle peggiori”.
A queste dichiarazioni fa eco il medico, antropologo, giurista e criminologo italiano Cesare Lombroso: le donne mentono e spesso uccidono, lo dicono i proverbi di tutte le regioni. Sylvain Maréchal scrittore, avvocato e sedicente rivoluzionario, con il suo Progetto di legge per vietare alle donne di leggere sostiene che “imparare a leggere è per le donne qualcosa di superfluo e nocivo al loro naturale ammaestramento”, d’altro canto “la ragione vuole che le donne contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”. Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Veronica si sottopone con la sua ironia, si raggiunge l’acme della cultura maschilista. Paziente lei stessa – causa una passata depressione – Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare, con le parole di Lombroso, che… “il maschio è una femmina più perfetta”.
Di Giovanna Gra, liberamente ispirato al trattato “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius, con Veronica Pivetti e con Cristian Ruiz, regia Gra&Mramor. Colonna sonora e arrangiamenti musicali Alessandro Nidi, costumi Nicolao Atelier Venezia, luci Eva Bruno,
aiuto regia Carlotta Rondana, produzione ArtistiAssociati – Centro di produzione teatrale
in collaborazione con Pigra Srl.
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