Vasco Rossi e l’apertura a Sanremo: “Potrei anche tornare, l’ho sempre amato”

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(Adnkronos-UMDI) –
Vasco Rossi e l’apertura a Sanremo. Un ritorno a Sanremo? “Non lo so, può darsi. Non ho niente contro Sanremo, anzi, per me è sempre una manifestazione importante per l’Italia è importante per quelli che sono. Per me è stato importantissimo”.

A dirlo è Vasco Rossi, incontrando i giornalisti a poche ore dall’inizio della data zero del suo tour estivo, allo stadio Romeo Neri di Rimini. “Io ho sempre amato Sanremo – ha rimarcato – anche da piccolo lo guardavo per divertirmi, anche vedere tutti quegli imbalsamati che c’erano”.  Inserendosi poi nel dibattito sulla necessità dello schierarsi o meno degli artisti e commentando le parole di Francesco De Gregori che ha detto di provare imbarazzo per chi fa appelli politici sul palco, dice: “Io parlo con le mie canzoni e le mie canzoni parlano sole, mi schiero tramite loro. Rispetto De Gregori e il suo pensiero, anche perché ognuno poi fa quello che sente, secondo la propria coscienza”.

De Gregori, “ogni tanto ha delle opinioni molto personali, rispettabilissime – ha rimarcato Vasco -. Non è che dica cose sbagliate: è un modo di vedere le cose anche provocatorio, dal suo punto di vista. Non mi sono meravigliato per niente, perché lui è fatto così. Lui è un poeta, non è un politico, non fa discorsi per ottenere consenso. Di quelli ne abbiamo già abbastanza”. 

Del resto, insiste, “le canzoni parlano da sole, la musica è contro la guerra, e se c’è musica non c’è guerra. Quindi, la musica, l’arte, la poesia, è tutto chiaramente contro la guerra, soprattutto contro queste guerre moderne. A soffrire sono sempre e solo le popolazioni civili innocenti”.  “Oggi non muoiono più dei soldati come una volta ma muoiono le persone normali – ha sottolineato – civili che non hanno colpa di niente.

Sono guerre che servono solo per arricchirsi, sempre di più. Questi prepotenti, a capo di potenze enormi, sono tornati alla legge della giungla. Si stanno spartendo il mondo a morsi, in pratica, e quindi noi siamo qui che assistiamo attoniti a questo spettacolo spaventoso”. 

Oggi, in questi tempi cupi, quello che lo scandalizzerebbe di più, ammette, “è l’amore, la musica e il fatto di trovarsi insieme, uniti, a provare della scandalosa e sana felicità collettiva”.
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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