US Open, Cobolli vince ma non gli basta: “Sono un cretino…”

Attualità

(Adnkronos) –
Flavio Cobolli vince agli US Open, ma non è soddisfatto. Il tennista azzurro ha superato il primo turno dello Slam americano, l'ultimo della stagione, battendo l'argentino Francisco Comesana in cinque set, dopo aver perso i primi due parziali ed essere stato a un passo dall'eliminazione. Alla fine la reazione di Cobolli è bastata per portare a casa match e qualificazione, ma la lettura della partita da parte dell'azzurro è tutt'altro che positiva: "Cosa mi dirà il mio team? Che sono un cretino, iniziamo sempre così…", sono state le sue parole nell'intervista concessa a SuperTennis, per poi esprimere comunque la sua soddisfazione per il passaggio del turno. "C'era tanta pressione. Ho iniziato la partita un po' teso, non riuscivo a prendere l'energia che questo match meritava", ha spiegato Cobolli, "alla fine, quando non avevo nulla da perdere, sono andato in bagno e mi sono detto che potevo ancora ribaltarla".  
[email protected] (Web Info)

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

Lascia un commento