Unilever Pozzilli riparte Green dopo quattro anni di stop: lo stabilimento sarà riconvertito alla produzione di granulo plastico riciclato senza inceneritori né processi chimici, grazie a un investimento di 107,1 milioni
Unilever Pozzilli riparte Green dopo quattro anni di stop.“Produrremo granulo plastico riciclato, a partire da materiali post consumo, trasformandolo in polimero da riutilizzare per bottiglie, tappi, vaschette e altri manufatti e lo stabilimento sarà completamente ricostruito, poiché oggi è privo di impianti e infrastrutture”, ha spiegato Paolo Di Giovanni, direttore della nuova Packaging To Polymers.
Unilever Pozzilli riparte Green: hub del polimero riciclato
La newco che vede insieme equamente Unilever Ventures Holdings B.V e Seri Plast azienda del gruppo Civitillo, che opera nella produzione e nel riciclo di materiali plastici, mette fine a quattro anni di incertezze e trattative sul futuro dello stabilimento Unilever di Pozzilli, una delle crisi industriali più complesse del Molise, che aveva lasciato il futuro dello stabilimento sospeso per anni, dove fino al 2022 si producevano detergenti, e che ora sarà riconvertito al recupero e alla trasformazione di imballaggi post-consumo.
La svolta arriva dopo la decisione della multinazionale anglo-olandese, presente con circa 400 marchi in 190 Paesi, di cessare le attività produttive nel sito molisano. Nel 2023 era stato definito un piano di riconversione sostenuto da fondi pubblici e privati per un investimento inizialmente stimato in 109 milioni di euro, poi ridimensionato a 107,1 milioni. Tuttavia, il percorso si era arenato sull’ultimo passaggio formale: la firma di Invitalia, bloccata da ostacoli burocratici e dal ricorso presentato al Tar Molise dal gruppo Civitillo, partner industriale dell’operazione.
Una situazione rimasta congelata fino a pochi giorni fa, quando la controversia è stata risolta in via bonaria. “Grazie a due anni di lavoro intenso tra Regione Molise, ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, azienda e sindacati, che alla fine si è concluso positivamente e che avrà un impatto positivo per l’intero territorio di Venafro, una delle aree industriali molisane che sta soffrendo maggiormente”, ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Di Lucente.
Invitalia ha quindi rimodulato il finanziamento destinato a Packaging To Polymers. Circa 79,5 milioni di euro saranno impiegati per l’investimento industriale , di cui 14,7 milioni a fondo perduto e 64,8 milioni come finanziamento agevolato, mentre 1,4 milioni saranno destinati alle attività di ricerca. A questi si aggiungono 26,2 milioni di euro messi a disposizione dal partner privato. Le risorse pubbliche risultano immediatamente disponibili, anche perché il presidente di P2P, Vittorio Civitillo, ha formalizzato la rinuncia al ricorso pendente davanti al Tar Molise. Dalla prossima settimana, ha annunciato Civitillo, “si comincerà a essere operativi, con l’obiettivo di realizzare un impianto che non prevede alcun inceneritore né processi chimici”.
Impatto occupazionale e sviluppo locale
Di Giovanni ha spiegato che i lavori di allestimento dello stabilimento “che andrà completamente ricostruito perché è privo di impianti e infrastrutture, inizieranno a breve”. Si tratta di un intervento di grande portata che porterà all’avvio della produzione nel primo trimestre del 2028. Parallelamente è previsto il graduale rientro dei 58 lavoratori attualmente in cassa integrazione, che saranno reintegrati con l’avanzare dei cantieri fino al completo riassorbimento entro il 2027. Un piano industriale che, come ha sottolineato Civitillo, arriva a conclusione di anni di incertezze, superando ostacoli burocratici e rinvii.
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