(Adnkronos) – "L’Europa è un progetto di pace, ma la linea seguita sostiene l’Ucraina con armi dagli Stati Uniti". Lo ha dichiarato Ignazio Marino, europarlamentare del gruppo Verdi/Ale-Avs, intervenendo in collegamento da Strasburgo durante l’analisi del discorso sullo Stato dell’Unione 2025 di Ursula von der Leyen. "Non c’è stata una parola su un ruolo guida dell’Europa per chiamare i potenti della terra a sedersi e discutere condizioni per fermare il massacro quotidiano in Ucraina". Secondo Marino, "la Presidente ha parlato di pace, ma i contenuti evidenziano una scelta diversa: supporto militare piuttosto che diplomazia attiva. L’Europa dovrebbe impegnarsi come leader di 450 milioni di cittadini per facilitare il dialogo e porre fine alla violenza, invece di concentrare risorse sull’acquisto di armamenti". L’europarlamentare ha sottolineato la contraddizione tra il messaggio di pace e le scelte concrete: "Se l’Europa vuole essere un progetto di pace, deve agire come tale, non trasformarsi in una potenza di guerra che alimenta il conflitto". —internazionale/[email protected] (Web Info)
Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI
