Uccise gli zii facendoli a pezzi, Guglielmo Gatti morto in cella nel 2023 ma nessuno lo sapeva

Attualità

(Adnkronos) – Per quasi tre anni nessuno ha saputo che
Guglielmo Gatti, l'uomo condannato all'ergastolo per aver ucciso Aldo Donegani e Luisa De Leo, è morto in carcere. È successo il 15 giugno 2023, a Opera, dove stava scontando l'ergastolo per il duplice omicidio degli zii, uccisi nell'estate del 2005, fatti a pezzi e gettati tra la vegetazione in dirupi tra il Passo Vivione e il lago di Iseo. Lo scrive il Giornale di Brescia che, dopo aver chiesto un'intervista a Gatti, ha ricevuto la risposta dal carcere: "È morto".  
Spiazzato anche il suo storico avvocato, Luca Broli: "Non ne sapevo nulla. Voglio capire". Gatti aveva 58 anni, non si conosce ancora la causa di morte. Era detenuto a Opera dal 2007. Risulta sepolto a Milano, al Cimitero Maggiore, in un campo comune senza lapide. Da agosto 2025 avrebbe potuto accedere alla semilibertà. Ma era già morto. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

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