diGrazia De Gregorio–
Pochi colpi, poi la strage. La Nuova Zelanda scossa da un attacco terroristico, compiuto in due moschee di Christchurch. L’autore del folle gesto aveva postato la diretta streaming sul social
(UMDI UNMONDODITALIANI) Una nuova, buia, pagina di cronaca estera. L’ombra del fanatismo terroristico scuote il mondo, ancora una volta. Confermata la morte di 40 persone, e 2e0 feriti in Nuova Zelanda, in seguito alle sparatorie avvenute in due moschee della città di Christchurch.
Non è chiaro se si tratti della persona già presa in custodia dalle autorità neozelandesi, ma l’uomo, che ha compiuto il folle gesto, dice di essere un australiano 28enne, bianco. Avrebbe rivendicato l’attacco con motivazioni anti-immigrati, postando sul web un manifesto di 74 pagine in cui ha spiegato chi è, e il motivo delle sue estreme azioni.
Venuto in Nuova Zelanda solo per pianificare e addestrarsi all’attacco, ha aggiunto di aver scelto lo stato neozelandese a causa della sua posizione, per dimostrare che anche le parti più remote del mondo non sono esenti da immigrazione di massa. Ha detto di non essere membro di nessuna organizzazione, ma di aver fatto donazioni e interagito con molti gruppi nazionalisti, sebbene abbia agito da solo e nessun gruppo abbia ordinato l’attacco.
La polizia neozelandese rende noto di aver preso in custodia tre uomini e una donna, e di aver disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi improvvisati, trovati all’interno di veicoli dopo le sparatorie nelle moschee.
La premier Jacinda Ardern parla di “uno dei giorni più bui per il Paese’; ha detto, che la strage compiuta oggi nelle due moschee è stata frutto di un attacco terroristico. ‘’Situazione una senza precedenti – ha affermato la premier – 10 persone sono state uccise nella
moschea di Linwood e le altre 30 nella moschea sulla Deans Avenue, vicino ad Hagley Park’’.
Sarebbero scampati a una delle due sparatorie, per caso fortuito, i giocatori della nazionale di cricket del Bangladesh. Secondo quanto scritto sui social media, atleti e i membri dello staff della squadra si stavano avvicinando, sul loro autobus, alla moschea Masjid Al Noor, quando è scoppiata la sparatoria. Un testimone afferma, che un uomo armato vestito di nero è entrato nella moschea Masjid Al Noor e ha fatto fuoco. Cancellato il test match in programma domani contro la Nuova Zelanda. Il coach della squadra, Mario Villavarayen, ha fatto sapere che i giocatori stanno bene.
L’ORRORE SUI SOCIAL
L’autore degli attacchi ha ripreso la strage in diretta streaming, su Facebook. Il video è durato 17 minuti, ma è stato prontamente rimosso dal social network. Un altro video, pubblicato da un giornalista freelance americano, Nick Monroe, mostrava le sequenze drammatiche delle sparatorie, riprese da una telecamera sulla testa dell’assalitore. Twitter lo ha rimosso per le immagini violente, che conteneva.
* Editing Ilenia Perrella
15 / 03 / 2019
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