Terremoto Myanmar terreno liquefatto in seguito alla scossa del 28 marzo di magnitudo 7.7. Questo fenomeno geotecnico ha contribuito alla distruzione di migliaia di edifici, infrastrutture compromesse e una stima di oltre 2.000 vittime
Terremoto Myanmar terreno liquefatto a causa della scossa di magnitudo 7.7 dello scorso 28 marzo 2025. Questo fenomeno geotecnico, ampiamente documentato durante l’evento sismico, ha aggravato l’entità dei danni, contribuendo a crolli, deformazioni del terreno e perdite di vite umane.
Terremoto Myanmar terreno liquefatto, danni e instabilità
In diverse zone, durante le scosse, si sono osservate fuoriuscite improvvise di acqua dal suolo, un segnale tipico dell’aumento della pressione all’interno di materiali granulari saturi. Questa pressione, scatenata dalle vibrazioni sismiche, ha temporaneamente trasformato porzioni di terreno solido in masse semi-liquide. Di conseguenza, numerosi edifici costruiti su questi terreni hanno subito cedimenti delle fondamenta, con inclinazioni, sprofondamenti o collassi totali. Inoltre, l’instabilità ha provocato modifiche permanenti al paesaggio, ossia: frane e deformazioni superficiali hanno reso inagibili intere porzioni di territorio.
Cause e conseguenze
La liquefazione è stata causata da forti vibrazioni sismiche. Questo fenomeno è particolarmente accentuato nei terreni non coesivi, dove la presenza d’acqua tra le particelle aumenta velocememente la pressione nei pori. Le conseguenze della liquefazione sono state drammatiche: migliaia di edifici distrutti, infrastrutture compromesse e una stima di oltre 2.000 vittime.
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