di Grazia De Gregorio –
Alla scoperta del Molise e i suoi diamanti, nascosti tra flora e fauna, guidati dal corso d’acqua del fiume Biferno, terreno fertile e casa accogliente. Un percorso che va dalla Piana dei Mulini al suggestivo Mulino Corona di Baranello, per la passeggiata ecologica di Molise Noblesse, la Grande Bellezza di una Piccola Regione
(UMDI UNMONDODITALIANI) Per il ciclo Suoni dell’Acqua: la Via dei Mulini, si terrà una passeggiata ecologica, durante la quale i partecipanti avranno l’occasione di ammirare le piccole perle, che si nascondono tra la natura molisana. Appuntamento sabato 22 giugno, ore 15:30; il percorso vedrà lo start dalla Piana dei Mulini, e si snoderà fino l’antico Mulino Corona di Baranello. La camminata, tutta into the wild per Molise Noblesse, è su un percorso di bassa difficoltà, nel rispetto della flora e la fauna, che faranno da sfondo vivo e verde alle parole delle guide e ospiti speciali, che vi prenderanno parte. A parlare del ruolo biologico dell’acqua, l’intervento del professor Nicola Prozzo, docente Unimol; Marco Tagliaferri, che interverrà sulle proprietà organolettiche dell’acqua; Maurizio Varriano, rappresentante dei Borghi d’Eccellenza, illustrerà il sistema di smistamento dell’acqua; Mina Cappussi, per Molise Noblesse; Samuele Doganiero, studente Unimol, laureando in scienze agrarie, parlerà della flora molisana; Sabina Iadarola, studentessa di medicina e chirurgia Unimol, spiegherà come la salute passa per l’acqua. Tappa finale dell’escursione estiva, l’antico Mulino Corona, uno dei pochi mulini ad acqua esistenti lungo il corso del fiume Biferno, che non è stato trasformato in centrale idroelettrica. L’evento è organizzato dal quotidiano internazionale UMDI UN MONDO D’ITALIANI diretto da Mina Cappussi, dal Centro Studi Agorà per Molise Noblesse: il Movimento per la Grande Bellezza, Casa Molise, Ippocrates, Servizio Civile, Borghi della Salute, Borghi d’Eccellenza, SIMDO, UNIMOL Dip Sc. Umanistiche; in collaborazione con Gruppo AWA, Karibu e Integramondo, AITEF Onlus (Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie); Servizio Civile Nazionale; Matese Mountain Bike; Matese Arcobaleno; ADIFORM; Via Micaelica Molisana; Attraverso il Molise; Il Pentagramma Associazione Musicale; Comune di Bojano; Comune di Fornelli; Comune di Campodipietra; Comune di Cerro al Volturno; Comune di Limosano; Corredor Productivo (ARGENTINA); Molise Club Melburne (AUSTRALIA); Società Bagnolese Vancouver (CANADA); Museo Diocesano Bisceglie, Trani, Barletta; Associazione Onlus ‘’Il Tratturo’’ Campodipietra; ASMEF; AICCRE Puglia; Pro Loco Cerrese 1982; Borghi d’Eccellenza; ASMEF. Segreteria organizzativa: Ilenia Perrella, press office: Sabina Iadarola, Grazia De Gregorio, social Web Manager: Andrea De Marco, Franco Iadarola. Per l’occasione sarà registrata una puntata speciale della trasmissione SALUTE TV.
PROGRAMMA:
Partenza dalla Piana dei Mulini. Vi saranno soste culturali, con visita guidata verso l’antico Mulino Corona di Baranello. Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento comodo.
INTERVERRANNO
Nicola Prozzo (Docente Unimol) – Purezza dell’acqua e biodiversità
Marco Tagliaferri (Medico endocrinologo) – Proprietà organolettiche dell’acqua
Maurizio Varriano (Borghi d’Eccellenza) – Il sistema di smistamento dell’acqua
Mina Cappussi (Direttore UMDI – Movimento per la Grande Bellezza) – Molise Noblesse
Samuele Doganiero (Laureando Unimol Sc. Agrarie) – Flora e fauna fluviale
Sabina Iadarola (Studentessa Medicina e Chirurgia Unimol) – La salute passa per l’acqua
MULINO CORONA
Il Mulino Corona di Baranello è uno dei pochi mulini ad acqua esistenti lungo il corso del fiume Biferno che non è stato trasformato in centrale idroelettrica. Una pietra decorata porta incisa la data di costruzione del 1872, ma il mulino è molto più antico come risulta dagli atti notarili depositati presso l’Archivio di Stato di Campobasso. Il funzionamento era assicurato da una portata costate di acqua proveniente dal fiume Biferno, che attraverso un canale adduttore detto “ru camine”, veniva convogliata in una vasca di carico, posta a monte del mulino, detta la “fota” o rifolta. Da questa vasca partono tre canali in forte pendenza in cui veniva incanalata l’acqua che con violenza batteva contro i “ritrecini“, ossia delle vere e proprie turbine, in modo da azionare la soprastante macina. Questa è costituita da due pietre circolari (mole), di cui una fissata al pavimento e l’altra, sovrapposta alla precedente, che ruota va secondo il moto impostogli dalla turbina. Le granaglie quindi venivano versate nella tramoggia che, a sua volta, le introduceva tra le due mole in modo che dallo sfregamento delle due pietre sovrapposte si produceva la farina grezza. Sono ancora presenti 3 macine, di cui una veniva usata per il mais, una per il grano e una per avena e orzo. All’interno del mulino si trovano i pochi resti di un’altra macchina idraulica molto importante: la gualchiera. Questa è un’antica macchina in legno costituita da grossi magli battenti e serviva prevalentemente a battere il “pannolana” (antico tessuto) per conferirgli una consistenza più morbida.
MOLISE NOBLESSE: LA GRANDE BELLEZZA DI UNA PICCOLA REGIONE
“Tutto parte – spiega la direttrice del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani, Mina Cappussi – da una ricerca della Camera di Commercio di Monza e Brianza. Il Molise può situarsi a pieno titolo nella rete internazionale della Cultura e dei Viaggi tra Storia, Memorie, Arte e Territori sul filo conduttore della nobiltà di una terra che ha un grande potenziale da sviluppare e lo fa con una serie di iniziative volte a costruire una memoria collettiva nel senso dell’appartenenza e nel riscattare l’idea di emigrazione dalla sua genericità controversa e anonima, quella, per intenderci, della tanto abusata valigia di cartone legata con lo spago, per avviare un percorso selettivo (con il carattere della continuità) di studi e ricerche destinate a far sì che l’emigrazione italiana nel mondo diventi suggestiva, indicando itinerari storici, letterari, filosofici, artistici alla scoperta del genio italiano e di ciò che, nello specifico, i molisani sono riusciti ad esportare oltre i confini regionali, contribuendo a costruire quell’immagine dell’Italia, patria universale della Cultura, della Bellezza, del Gusto e dell’Eleganza, che è alla base della fortuna economica del Made in Italy. Lo facciamo attraverso ricerche e iniziative volte a valorizzare i personaggi storici e i talenti molisani, e a far conoscere i mille volti della regione, i paesi, le chiese, i castelli, le dimore storiche, i luoghi caratteristici, le tradizioni (anche attraverso esperienze sensoriali, percorsi d’arte, concerti, piece teatrale). Intendiamo costruire una immagine suggestiva della nostra piccola regione […] Il Molise esiste ed è Nobile! Per tradizioni, per storia, per accoglienza, per bellezze naturali. La nobiltà del Molise e della sua emigrazione deve diventare un segno distintivo della Regione, attraverso personaggi illustri che hanno fatto la storia (e che saranno valorizzati nel territorio in cui sono nati o dove hanno operato) ed eccellenze di oggi che tengono alto il nome della regione.”
18 / 06 / 2019
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