Successo Letture per Sognare a Oratino ha unito giovani e anziani attraverso letture animate, musica e ricordi legati agli animali. Mina Cappussi e Giovanna Di Soccio hanno guidato i partecipanti, insieme ai giovani del Servizio Civile. L’evento ha regalato a tutti i presenti momenti di stupore, sorrisi e racconti del passato
Successo Letture per Sognare un pomeriggio intenso di emozioni, condivisione e ricordi ha animato la Casa alloggio Il Giardino di Ninetta di Oratino, dove mercoledì 12 novembre si è svolto l’evento, promosso da Filitalia Umdi Molise Noblesse nell’ambito del progetto “Central Special Guest 2” del Servizio Civile Universale.
Successo Letture per Sognare: gli animali nei ricordi
L’iniziativa ha riunito giovani e anziani in un’atmosfera calda e familiare, offrendo un’occasione preziosa di incontro tra generazioni diverse, unite dalla passione per le storie, la musica e gli animali. L’evento si è trasformato in un viaggio tra emozioni e ricordi condivisi, con un focus speciale sul mondo degli animali, simbolo di amicizia, amore incondizionato e generosità che gli animali sanno trasmettere. A condurre l’evento il direttore del quotidiano internazionale Un Mondo D’italiani UMDI Mina Cappussi, giornalista e scrittrice e da Giovanna Di Soccio, della cooperativa sociale Ricerca e Progetto.
Caloroso benvenuto tra giovani e anziani
Dopo il caloroso benvenuto di Giovanna Di Soccio e degli anziani della Casa alloggio, i quali hanno accolto con entusiasmo Mina Cappussi e i giovani volontari del Servizio Civile, Valentina Pisano Alessia Cioffi e Marco Monaco. Subito dopo i ragazzi del Servizio Civile si sono presentati uno dopo l’altro, raccontando un po’ di sé e del loro percorso. È stato un incontro di voci e generazioni: Mina ha invitato gli anziani a presentarsi, dando avvio a un momento di condivisione profonda e spontanea.
Tra i primi interventi, Vita Nizza, raggiante, ha raccontato: “Io sono siciliana, sono nata a Mazara del Vallo e ho vissuto a Campobasso dopo essermi sposata. Ho tre figli maschi.”
Subito dopo Francesca Fracasso, che tutti chiamano affettuosamente Franca, ha ricordato la sua lunga carriera nell’insegnamento: “Ho fatto la maestra per quarant’anni. Amo i bambini, ho studiato lettere ma non volevo fare la dirigente, volevo stare in classe, con loro.” Una coppia, marito e moglie, ha poi raccontato la propria esperienza in Svizzera, ricordando con nostalgia le origini oratinesi.
Musica e storie: la fantasia prende vita
Al termine delle presentazioni, Valentina Pisano ha introdotto la tematica dell’incontro – il legame con gli animali – dando il via al momento musicale con la canzone “Nella vecchia fattoria”. Gli anziani, divertiti, hanno imitato i versi degli animali e battuto le mani al ritmo della musica. L’atmosfera si è scaldata quando la signora Vita si è alzata e, prendendo Valentina per mano, ha iniziato a ballare, contagiando tutti con la sua energia.
Da Alice nel Paese delle Meraviglie a Cipí
A seguire, Valentina ha presentato una lettura animata de Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, interpretando con Mina Cappussi il celebre dialogo tra Alice e lo Stregatto. Le due si sono alternate in una performance sorprendente, ricca di espressività e ironia, che ha catturato l’attenzione del pubblico:
Alice: «Ne ho abbastanza! Voglio andare a casa! Ma non riesco a trovare la mia strada!»
Stregatto: «Naturalmente, perché non hai una strada tua… vedi, qui tutte le strade sono strade della Regina!»
Alice: «Ma io qui non ho visto nessuna regina!»
Stregatto: «Davvero? Sul serio? Ma allora devi vederla! Andrà matta per te, semplicemente matta!»
Alice: «Sì, ma come posso trovarla?»
Stregatto: «Be’, alcuni vanno di qua, altri di là… quanto a me, personalmente, preferisco la scorciatoia…»
L’interpretazione di Mina e Valentina, tra battute teatrali e sorrisi, ha suscitato un applauso caloroso: un momento di pura magia che ha riportato tutti nel mondo dei sogni e della fantasia.
Subito dopo, Alessia Cioffi ha introdotto il libro “Cipí” di Mario Lodi, raccontando la storia di un piccolo passerotto curioso che, a differenza dei suoi fratelli e dei suoi simili, sogna di scoprire il mondo oltre il nido, nonostante corre dei rischi non smette mai di cercare la libertà e la conoscenza. Alessia ha letto il paragrafo “Alla scoperta del mondo”, dove il giovane Cipí scopre la meraviglia e la vastità del mondo: “Appena là, Cipí volò sulla cima della pianta e di là incominciò ad esplorare il mondo.” Il messaggio di libertà e curiosità di Cipí ha toccato i presenti, che hanno accompagnato la lettura con un applauso.
Ricordi a quattro zampe: storie di cuccioli e amore condiviso
Nella parte finale dell’incontro, Mina Cappussi ha invitato gli anziani a condividere i propri ricordi legati agli animali, dando vita a una raccolta spontanea di testimonianze commoventi.
“Io e la mia famiglia avevamo le mucche” ha affermato Pasqualina, da giovane si occupava di mungerle. Ha poi riportato i nomi dei suoi fratelli e sorelle, con l’aiuto della figlia che era in visita.
Filomena, invece, ha ricordato il suo cagnolino: “La mattina, prima di andare all’asilo, mio nonno mi mandava nella stalla a prendere l’uovo della gallina, e il signore che lo riceveva mi dava in cambio un sigaro per mio nonno, prima che andasse in campagna. Il mio cagnolino mi accompagnava all’asilo e mi guardava dal vetro, con uno sguardo triste quando restava fuori.”
“Gli animali mi piacciono – ha affermato con entusiasmo la signora Vita – li considero figli miei. Ho un cane e due gatti, mi tengono compagnia e capiscono molto.”
Tra i racconti più toccanti, una signora ha condiviso un ricordo indelebile della sua infanzia “Avevo 13 anni quando rimasi orfana. Scoppiò la guerra e persi entrambi i genitori. Restai sola con mio fratello più piccolo, che fu portato in orfanotrofio a Castelpetroso. Io vivevo a Oratino e andavo a piedi fin lì, solo per poterlo vedere.” Le sue parole hanno commosso i presenti, riportando alla memoria la forza e il coraggio delle donne di un tempo, capaci di trasformare il dolore in speranza.
E infine Francesca, con la dolcezza di una maestra di altri tempi ha affermato di aver avuto tanti gatti “Quando volevano entrare, si mettevano dietro al vetro e bussavano con la zampetta. Li capivo subito” ha concluso Francesca.
Parole e ricordi che uniscono le generazioni
L’incontro si è concluso in un clima di tenerezza e condivisione, tra risate, commozione e applausi. Un pomeriggio in cui letteratura, musica e ricordi hanno intrecciato le vite di giovani e anziani, dimostrando che la memoria, proprio come gli animali delle storie, resta fedele, affettuosa e capace di farci sognare. L’evento ha dimostrato, ancora una volta come l’interazione tra diverse generazioni possa essere un’occasione unica di arricchimento reciproco, capace di superare le barriere dell’età e di far crescere il senso di comunità. Gli anziani della Casa alloggio Il Giardino Di Ninetta attendono con impazienza il prossimo incontro, con la speranza di continuare ad offrire momenti di gioia e condivisione.
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