Siria, Damasco annuncia inizio ritiro militari da Sweida: in vigore accordo per tregua

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(Adnkronos) –
Damasco ha annunciato l'inizio del ritiro delle forze militari dispiegate a Sweida dopo l'accettazione di un cessate il fuoco secondo un accordo il cui testo, pubblicato sul sito del ministero degli Interni, prevede "la cessazione totale e immediata di tutte le operazioni militari" e l'istituzione di una commissione, che include rappresentanti del governo e i leader spirituali drusi, per controllarne l'attuazione. Il ministero della Difesa siriano ha quindi confermato "l'inizio del ritiro dalla città di Sweida nell'attuazione del contenuto dell'accordo adottato dopo la fine dell'operazione contro i gruppi fuori legge in azione nella città".  
I militari siriani erano stati dispiegati a Sweida per porre fine agli scontri fra drusi, minoranza in Siria in maggioranza nella cittadina del sud del Paese, e incursori beduini ed erano stati accusati di aver preso parte in seguito alle operazioni contro civili drusi.  Secondo quanto segnala l'Osservatorio siriano per i diritti umani basato a Londra, è di almeno 350 morti il bilancio complessivo dei morti degli scontri scoppiati ad Sweida. Tra le vittime ci sono, 79 combattenti drusi, 55 civili (27 dei quali uccisi "in esecuzioni sommarie a opera delle forze dei ministeri della Difesa e degli Interni di Damasco"), 189 elementi delle forze di sicurezza, 19 beduini e il giornalista Hassan al-Zaabi. Questa mattina al-Jazeera ha reso noto di un raid di Israele contro siti militari nella regione siriana di Latakia. Il Presidente ad interim siriano Ahmed al-Sharaa ha accusato Israele di aver innescato "significative complicazioni della situazione che ha portato al livello di una escalation su vasta scala. Solo grazie all'intervento efficace di una mediazione americana. araba e turca la regione è stata salvata da un destino ignoto". "Non siamo fra coloro che temono la guerra. Abbiamo trascorso le nostre vite affrontando sfide e difendendo la nostra gente, ma abbiamo anteposto gli interessi dei siriani al caos e alla distruzione", ha sottolineato, precisando che Israele "ha lanciato raid su larga scala contro siti del governo e civili".  In un discorso trasmesso dalla televisione, il suo primo intervento dall'inizio dei pesanti raid dell'Idf su Damasco, il leader siriano, come già aveva fatto il giorno precedente il Premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha assicurato che proteggere la comunità drusa e i suoi diritti "è la nostra priorità". "Rifiutiamo ogni tentativo di trascinarvi nelle mani di parti esterne", ha aggiunto rivolgendosi direttamente ai drusi.   I raid israeliani degli ultimi giorni sulla Siria "costituiscono una grave violazione della sovranità del Paese e del diritto internazionale" e "meritano una ferma condanna". Lo dichiara il ministero degli Esteri russo in un comunicato. Ieri Tel Aviv ha colpito diversi obiettivi governativi siriani per mettere pressione a Damasco riguardo alle violenze nel sud del Paese contro la minoranza drusa.    —internazionale/[email protected] (Web Info)

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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