Scuole Aperte vita e Miur lanciano il Forum Nazionale con il Sottosegretario Roberto Reggi20140617

Attualità

di Bartolomeo Alberico-

(UNMONDODITALIANI- UMDI) Miur e Vita il 16 giugno, a Milano, lanceranno, alla presenza del sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi, il Primo Forum nazionale delle Scuole Aperte, per raccontare al Paese che la scuola italiana è viva e che mette a disposizione il suo immenso patrimonio immobiliare per raccogliere le energie diffuse dei nostri quartieri.

La scuola è la più grande infrastruttura sociale del nostro Paese. Prima e più che gli aeroporti, le autostrade, i viadotti. Le scuole sono dappertutto e dappertutto accolgono la sfida della trasmissione del sapere, dell’educazione dei giovani, dell’incontro tra le generazioni, del confronto fra culture, dello scambio di linguaggi. Per questo nulla più della scuola è il “bene comune” di questo Paese.

Il percorso del progetto idea di un Forum nazionale delle Scuole Aperte nasce da un’intuizione dell’Architetto Stefano Boeri quando, durante il suo mandato da Assessore presso il Comune di Milano, diede il via al percorso istituzionale che oggi ha portato all’apertura dello sportello Scuole Aperte a Milano grazie al sostegno degli Assessori Bisconti e Cappelli. Al suo fianco, per portare il fenomeno all’attenzione del Miur, Riccardo Bonacina, presidente di Vita.

“Vita da sempre ascolta e dà voce alla società civile che si organizza e interviene concretamente nei territori, ed essendo un hub di comunità valorizza il loro lavoro con la narrazione e lo storytelling – spiega Bonacina – Quello delle scuole aperte è un fenomeno che abbiamo notato un paio di anni fa, raccontato dalle pagine del nostro giornale e attraverso il web e portato con Stefano Boeri sul tavolo del Miur perché a partire dalle singole esperienze di scuole aperte si potesse costruire una rete e fare sistema”. “Le scuole sono dappertutto e dappertutto accolgono la trasmissione del sapere, l’incontro tra le generazioni, lo scambio di culture e linguaggi – racconta Boeri – Le scuole rappresentano il più importante bene comune del nostro Paese, perché uniscono le famiglie, intrecciano le biografie, costruiscono il futuro lavorando sul passato e accompagnando i flussi del presente. La nostra scuola pubblica, spesso trascurata dalla politica, nasconde spesso al proprio interno una vita e una serie di attività oltre l’orario scolastico. Una vitalità ancora circoscritta che nasce come forma volontaria e appassionata di auto-organizzazione realizzata da volontari che si rimboccano le maniche e agiscono donando alla scuola un tempo nuovo. Una scuola aperta tutti i giorni, a tutte le ore e a tutti rappresenta un monte-ore immenso e un gigantesco caleidoscopio di spazi che si offrono alla società. Il Forum delle Scuole Aperte vuole raccogliere e approfondire le esperienze di successo per valorizzarne le buone pratiche e generalizzarne il formato perché nelle scuole che si aprono c’è un energia che ha solo bisogno di essere riconosciuta e non guardata con sospetto. Il Forum e la rete, che lanciamo lunedì convoca un raduno nazionale che si terrà a Firenze il prossimo ottobre”.

Sembra un sogno, ma è già realtà Sembra un sogno, ma la Scuola Aperta si può fare subito, senza attendere particolari riforme o finanziamenti istituzionali. Anzi, la Scuola Aperta esiste già, nelle grandi e piccole città, al Nord come al Sud. Scuola Aperta è, ad esempio, l’Istituto Cadorna di Milano da cui gli italiani fuggivano perché c’erano troppi stranieri e che ora è diventata un polo di eccellenza. Scuola Aperta è la Di Donato di Roma, presa ad esempio in Europa per essere divenuta centro di coesione sociale nel quartiere Esquilino, uno fra i più multietnici della città. Scuola Aperta è l’Istituto Fermi di Mantova, che con le sue sole forze ha saputo trasformarsi in un polo 3.0 così all’avanguardia da collaborare con il MIT di Boston. E poi c’è il Comune di Milano, il primo in Italia ad aprire un ufficio Scuole Aperte (il protocollo sarà presentato proprio in occasione del Forum di Milano). Mentre al Miur un Gruppo di lavoro punta a mettere in relazione le buone pratiche presenti sul territorio.

Lo storytelling delle esperienze in corso Le storie delle Scuole Aperte vi stupiranno. Raccontare queste esperienze è il primo passo per far sapere che “si può fare” e per contagiare tante altre realtà. Creare una rete servirà alle istituzioni coinvolte per arricchirsi reciprocamente e confrontarsi sulle soluzioni possibili per affrontare obiezioni, dubbi, problemi. Questo grande racconto comincerà il 16 giugno prossimo per poi sfociare in autunno nel Forum Nazionale delle Scuole Aperte, che si terrà a Firenze. Perché nulla più della scuola è il “bene comune” di questo Paese.

17/06/2014

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