Sclerosi multipla per 144mila italiani, 10% è fuori da percorsi cura e assistenza

Attualità

(Adnkronos) – In Italia circa 144mila persone convivono con la sclerosi multipla (Sm), ma oltre il 10% deve affrontare una battaglia invisibile. Oltre 14mila pazienti infatti vivono la malattia senza un punto di riferimento, perché hanno perso i contatti con il centro clinico o perché, pur rimanendo formalmente in contatto con la struttura, non ottiene supporto nella presa in carico multidisciplinare e sociale di cui invece manifestano il bisogno. Il dato emerge dal progetto 'Hard to Reach' (HtR), realizzato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) con il sostegno del ministero della Salute, e presentato questa mattina alla Camera contestualmente al 'Barometro Sm e patologie correlate 2025' realizzato da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla).  Sono donne e uomini – si legge nello studio – che lottano per mantenere una vita dignitosa, spesso senza riuscirci. Hanno in media tra i 45 e i 60 anni, convivono con 8 sintomi della Sm e nel 47% dei casi affrontano anche altre patologie croniche concomitanti. Risiedono soprattutto al Sud, in particolare in Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna. Il 61% vede insoddisfatti i propri bisogni riabilitativi, il 59% non ha supporto psicologico. Dopo un ricovero, il 62,3% non riceve alcun aiuto. Il 45,3% ha bisogno di assistenza domiciliare, ma 2 terzi non riescono ad averla. Molto più che per le altre persone con sclerosi multipla, per questa fetta di pazienti affrontare la malattia significa anche mettere 'mano al portafoglio': il 65% ha dovuto pagare di tasca propria le prestazioni specialistiche, perché il sistema pubblico non ha risposto. E poi c'è l'isolamento sociale, riportato dal 57% delle persone. Per alcuni, nemmeno la famiglia o gli amici riescono a rappresentare un punto di riferimento. Le difficoltà di queste 14.200 persone sono la conseguenza diretta delle debolezze del sistema. I dati del Barometro Sm 2025 mostrano che tutte le persone con sclerosi multipla sono a rischio di esclusione.  "Non possiamo accettare il rischio che decine di migliaia di persone restino escluse perché i servizi non si attivano – afferma il presidente Aism, Francesco Vacca – Il Barometro è un richiamo urgente a costruire una rete integrata e umanizzata che oggi, per molti, non esiste. Aism mette a disposizione il proprio impegno per un'Agenda condivisa che assicuri, a ogni persona, il diritto a realizzare il proprio progetto di vita".  —[email protected] (Web Info)

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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