Sanità, de Pascale: “Per garantire Lea servono risorse, senza a rischio bilanci Regioni”

HEALTH - SALUTE

(Adnkronos) – "Con l'ultima Finanziaria il Governo ha preso atto che c'è un problema sulle liste d'attesa.  Ma ci avviciniamo alla Finanziaria del prossimo anno e nel 2027 c'è un baratro, perché il livello di adeguamento della spesa sanitaria non sarà in grado di coprire il trend dell'inflazione e quindi per Regioni che lavorano sui bilanci del 2026 – ma che guardano al 2027 – si dovrà capire che sostenere la sanità pubblica rientra nelle priorità. Noi in Emilia Romagna per garantire i Lea", livelli essenziali di assistenza, "e qualcosina in più abbiamo aggiunto 800 mln l'anno, se non lo facessimo salterebbero tutti i Lea. Il mio primo atto è stata una manovra fiscale per sostenere queste risorse, tutte le Regioni vanno in questa direzione". Così all'Adnkronos Salute Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, a margine dell'incontro 'Innovaction – Dialoghi sull'innovazione accessibile', promosso da Gsk e Adnkronos a Roma, commentando le parole della premier Meloni sulle liste d'attesa. L'appello della premier Giorgia Meloni alle Regioni a fare squadra con il Governo nella lotta alle liste d'attesa "sarebbe l'assunto che 20 presidenti di Regione sono tendenzialmente 20 incapaci, che è anche statisticamente improbabile". Sulla collaborazione "la disponibilità è massima, ma serve un adeguato finanziamento. Noi abbiamo delle idee, ma per sedersi ad un tavolo serve volerlo, serve una volontà sincera. Nel sistema delle Regioni ci sono anche i tecnici più competenti per rispondere alle liste d'attesa". Commenta così all'Adnkronos Salute Michele de Pascale, le parole della premier Meloni sulle liste d'attesa. Secondo il presidente della Regione Emilia-Romagna: "Se c'è un problema in una regione si può pensare che sia colpa di chi l'amministra, ma se iniziano ad andare in crisi anche Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, forse qualche problema c'è. Poi i presidenti cambiano, ma i problemi rimangono. Le liste d'attesa sono un problema, non l'unico. La garanzia di farmaci innovativi oncologici non so se viene prima o dopo. Servono risorse adeguate per aumentare la produzione di prestazioni, poi l'appropriatezza e il governo della domanda. Serve prescrivere quando necessario e non far comandare Google. Se si vuole lavorare insieme si deve cambiare metodo". 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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