Salute, Carelli (Dire): “Prendersene cura è leva per uscire da violenza di genere”

Attualità

(Adnkronos) – "Per le donne che vivono situazioni di violenza, prendersi cura della propria salute può essere una leva per procedere più velocemente nel percorso di uscita dalla violenza. Stare bene significa avere più energie per affrontare un periodo complesso e per ricostruire la propria autonomia". Lo ha detto Cristina Carelli, presidente di Dire – Donne in rete contro la violenza, all'evento 'La salute è di tutte', organizzato dall'associazione con il supporto di Novartis, oggi a Milano.  "Il progetto – spiega Carelli – nasce da un connubio speciale tra un'azienda e la nostra rete nazionale ed evidenzia quanto la violenza impatti sulla salute delle donne, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Portare l'esperienza delle donne che ogni giorno incontriamo, circa 24mila all'anno, all'attenzione di tutti per noi è fondamentale". Dai dati dell'indagine che ha coinvolto 207 donne nei centri antiviolenza della rete Dire in tutta Italia, presentati nel corso dell'incontro, "è emerso ciò che in realtà intuivamo – sottolinea la presidente Dire – La violenza impatta sulla salute delle donne, in particolare sulla possibilità di fare prevenzione. Le donne mettono sempre al centro qualcos'altro, soprattutto quando si trovano all'interno di una situazione di violenza, e purtroppo la loro salute passa in secondo piano. La loro salute, invece, è un elemento fondamentale per la libertà futura". "I diritto alla salute non è, purtroppo, neutro: se si è donna si ha meno diritto alla salute – rimarca Carelli – E' importante sensibilizzare le donne sul fatto che si può focalizzare l'attenzione sulla propria salute e valorizzarsi di più. E' importante anche – aggiunge – sensibilizzare le istituzioni affinché si facciano carico di un diritto che non è ben gestito in questo periodo: il sistema sanitario è troppo complesso e, spesso, proprio per le persone che hanno poche risorse economiche e vivono difficoltà anche a livello territoriale. Abbiamo scoperto e verificato, infatti, che più ci si trova al Sud Italia e più è difficile accedere al sistema sanitario". 
[email protected] (Web Info)

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

Lascia un commento