Roland Garros, Berrettini: “Un altro ritiro, sono stanco”

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(Adnkronos) –
"Sono stufo di dovermi ritirare". Matteo Berrettini deve fare i conti ancora una volta con un problema fisico. Il trentenne romano è stato costretto ad abbandonare il match nei quarti di finale del Roland Garros contro Matteo Arnaldi. Voce bassa, delusione comprensibile: Berrettini risponde alle domande in sala stampa nella conferenza che chiude una serata amara. "A metà del primo set ho sentito qualcosa mentre ero al servizio. Stavamo lottando, il match era durissimo, non ci ho pensato molto lì per lì. Sono andato avanti, più giocavo e più sentivo fastidio. Ho chiamato il timeout medico, sentivo molto dolore. Ho provato a proseguire ma faceva troppo male", dice spiegando la decisione "inevitabile e corretta: questo non è l'ultimo torneo che giocherò". Per capire l'entità dell'infortunio bisognerà attendere gli accertamenti. "E' un problema all'anca, non so di preciso cosa sia. Non ho mai avuto niente del genere in quella zona. Alla fine del 2019 ho avuto un problema all'anca destra, ma il dolore era diverso. Spero di non aver peggiorato il problema, spero non sia niente di troppo grave. Bisogna aspettare gli esami: se avessi continuato a giocare, avrei sicuramente aggravato la situazione e i tempi di recupero si sarebbero allungati. Non avevo alternative", dice. L'obiettivo è recuperare la condizione per la stagione sull'erba e in particolare per Wimbledon, al via tra meno di un mese. Rimane l'amarezza di un giocatore che negli ultimi anni ha dovuto combattere con una serie impressionante di guai fisici: "Ci sono passato molte volte, sono stanco di ritirarmi. Non volevo che il torneo finisse così, volevo portare a termine il match. Se perdi, la sensazione è comunque diversa: pensi a cosa potevi fare meglio. In questo modo, invece, non ho avuto la possibilità di competere fino alla fine. Ed è quello che è successo negli ultimi anni", dice Berrettini. Ci sono motivi per vedere il bicchiere mezzo pieno: prima dello stop, un Roland Garros eccellente fino ai quarti. "Devo cercare di pensare alle cose positive di questo torneo, solo pochi giorni fa sarebbe stato incredibile pensare di arrivare ai quarti di finale. Cercherò di tornare a casa con un sorriso, anche se sarà difficile". 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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