Pippo Baudo è morto al Campus Biomedico di Roma. Ha condotto 13 festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo
Pippo Baudo è morto pochi minuti fa, oggi 16 agosto 2025. Simbolo della tv italiana, ha condotto 13 festival di Sanremo e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima a Domenica in. La notizia è stata confermata dal suo storico legale e amico fraterno, l’avvocato Giorgio Assumma.
Pippo Baudo è morto a Roma
Il conduttore televisivo, autore televisivo e conduttore radiofonico si è spento serenamente in ospedale, al Campus Biomedico di Roma, circondato dagli affetti delle persone più care e con il conforto dei sacramenti. Era nato il 7 giugno 1936, Militello In Val di Catania da Giovanbattista Baudo e Innocenza Pirracchio. Era sposato con Katia Ricciarelli (poi divorziato) e aveva due figli: Tiziana Baudo e Alessandro Baudo
Giorgia Meloni
“Ci lascia a 89 anni Pippo Baudo uno dei più grandi protagonisti della storia della televisione italiana. Il suo volto e la sua voce – scrive Giorgia Meloni su X – hanno accompagnato intere generazioni, regalando emozioni, sorrisi e momenti indimenticabili. Grazie di tutto”.
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli
“Con la scomparsa di Pippo Baudo – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli – l’Italia perde uno dei volti più amati e riconoscibili della propria storia televisiva. Con lui scompare tra le più autorevoli e popolari voci della Tv. Uomo di spettacolo e di grande sensibilità culturale, capace di unire generazioni attraverso il linguaggio dell’intrattenimento, Baudo, attraverso la tv, ha avuto la capacità di raccontare il Paese nelle sue trasformazioni. A nome mio personale e del Ministero della Cultura esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari”.
Ignazio La Russa, presidente del Senato
In memoria di un amico – scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa – che ha dato lustro, nel mondo dello spettacolo, all’Italia e alla nostra Sicilia”
Lorenzo Fontana, Presidente Camera Deputati
La notizia della scomparsa di Pippo Baudo – commenta il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana – mi rattrista profondamente. Ci lascia un grande protagonista della televisione italiana. Rivolgo ai familiari le mie condoglianze e la mia vicinanza”.
L’ultima apparizione pubblica risale alla festa per i 90 anni di Pierfrancesco Pingitore, sorridente anche se in sedia a rotelle. Pippo Baudo il “re dei presentatori”, è morto stasera ad 89 anni. Una carriera lunghissima da protagonista, premiata con l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, il massimo riconoscimento, che il Presidente Sergio Mattarella gli ha consegnato al Quirinale il 22 settembre 2021. 89 anni e tanti record, come quello storico di aver condotto 13 festival di Sanremo, di cui ben cinque consecutivi (dal 1992 al 1996) come l’altra leggenda, Mike Bongiorno e come Amadeus. Ospite a La tv fa 70, il programma condotto da Massimo Giletti su Rai 1 in occasione dei 70 anni della tv italiana Baudo aveva rimproverato Amadeus. Un grandissimo amore per la musica, un fiuto proverbiale nello scovare i talenti da Laura Pausini a Lorella Cuccarini, la passione per lo spettacolo sono alcuni dei tratti che hanno reso un mito Baudo.
Oltre 150 programmi, tra cui Settevoci, Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Serata d’onore, Novecento, diversi film e anche brani musicali scritti pure per altri artisti: “Pippo nazionale” ha superato i 60 anni di carriera e ha coinvolto nei suoi show diverse generazioni. E’ stato anche direttore dello Stabile di Catania. Laureato in giurisprudenza, innamorato del mondo dello spettacolo, si trasferì a Roma per inseguire il sogno del piccolo schermo. L’esordio nel 1966 con Settevoci. Nel ’67 è con Corrado, Enzo Tortora e Mike Bongiorno a Sabato Sera e nel 1968 già il primo dei tanti incontri con Sanremo: presenta con Luisa Rivelli e nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l’estate, altro titolo di successo. Baudo diventa, show dopo show, il conduttore per eccellenza.
Canzonissima, Luna Park, innumerevoli edizioni di Domenica in, l’amato festival che ha dominato per una vita tra il ’68 e il 2008 e poi Fantastico con le debuttanti Parisi e Cuccarini negli anni Ottanta che sono stati gli anni d’oro della sua dorata carriera, e poi ancora Serata d’onore e Novecento, spesso format da lui ideati. Talent scout d’eccezione ha portato alla ribalta tra i tanti Al Bano, Gigi D’Alessio, Alessandra Martinez, Tosca D’Aquino, Beppe Grillo, il Trio Solenghi-Lopez-Marchesini, Eros Ramazzotti, Barbara D’Urso, Andrea Bocelli, Giorgia, Irene Grandi, Gianluca Grignani, Anna Tatangelo ma non Fiorello, che scartò ad un provino rammaricandosene per sempre.
Nel ’91 ci fu un attentato dinamitardo alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia per essersi scagliato contro la mafia durante una commemorazione del giudice Chinnici (fortunatamente la villa era vuota quella notte).
Nel 1986 ha rischiato anche una crisi internazionale con l’Iran durante il ‘Fantastico 7’ da lui condotto a causa di uno sketch del trio Lopez, Solenghi, Marchesini sull’Ayatollah Khomeini e nella stessa edizione ci fu il monologo dell’allora comico Beppe Grillo contro Craxi che costò al ligure l’esilio dalla Rai. Fantastico 7 fu un caso anche per lui: criticato dall’allora presidente della Rai Enrico Manca che definì Baudo ‘nazional-popolare’, Pippo risentito passò all’emergente Fininvest, salvo rescindere il contratto l’anno dopo, cedendo per penale il palazzo nel centro di Roma a Silvio Berlusconi.
Baudo ha avuto cinque legami – Mirella Adinolfi (da cui ha avuto Alessandro, riconosciuto dopo anni), Angela Lippi (da cui ha avuto la figlia Tiziana), Alida Chelli, Adriana Russo e Katia Ricciarelli che ha sposato con sfarzo a Catania nel 1986 (e da cui ha divorziato nel 2007). La Rai ne ha festeggiato i 60 anni di carriera con Buon Compleanno…Pippo in prima serata su Rai1 nel 2019
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