Patrimonio vivo a l’Aquila per rileggere la memoria collettiva

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Patrimonio vivo, il patrimonio culturale rappresenta l’insieme delle risorse e dei saperi ereditati dal passato che la nostra società custodisce e trasmette alle nuove generazioni.

Se la conservazione ne assicura la tutela, è attraverso il reinventare che questa eredità si rigenera e continua a parlare al presente. In questo senso, i nuovi linguaggi espressivi e in particolare la narrazione audiovisiva e multimediale diventano una straordinaria opportunità per rileggere la memoria collettiva con la sensibilità di oggi, rendendola viva e partecipata.

 Si è proposto agli Istituti Scolastici la visione di tre lungometraggi distinti per fasce di età accompagnati dall’intervento di Martina Orlando, docente di Cinema. L’approfondimento offrirà agli studenti una chiave di lettura preziosa sull’importanza di preservare e, al contempo, reinventare la memoria visiva.

Per le Scuole Primarie si è proposta la visione del film d’animazione “Pinocchio”, regia di Enzo D’Alò (Italia, 2012). Tratto dal capolavoro di Carlo Collodi, il film narra le avventure del celebre burattino di legno creato da Geppetto. Nel suo viaggio fatto di scoperte, tentazioni e peripezie, Pinocchio affronterà numerose prove prima di comprendere il valore dei sentimenti e diventare un bambino vero.

Alle Scuole Secondarie di Primo Grado si suggerisce la visione del film “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”, regia di Jamel Debbouze (Francia, 2015). Ambientato alle origini dell’umanità, il film d’animazione segue l’uomo scimmia Édouard che, scacciato dalla tribù perché ritenuto debole, usa la propria intelligenza per scoprire la posizione eretta, domare il fuoco e progettare le prime abitazioni, innescando una vera e propria rivoluzione sociale e culturale per la sua specie.

Alle Scuole Secondarie di Secondo Grado si propone il film “La stoffa dei sogni”, regia di Gianfranco Cabiddu (Italia, 2016). In seguito a un naufragio sulle coste dell’isola-carcere dell’Asinara, un gruppo di camorristi si mescola a una compagnia di attori teatrali itineranti. Il direttore del penitenziario imporrà loro la messa in scena de La Tempesta di Shakespeare per scoprire i colpevoli.

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