Oratino oltre lo spettacolo: tra vicoli, storia e panorami con Umdi Filitalia Molise Noblesse

Oratino oltre lo spettacolo: tra vicoli, storia e panorami con Umdi Filitalia Molise Noblesse

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Oratino oltre lo spettacolo delle marionette “Me voje nzurà”, ha rivelato i suoi tesori. I ragazzi del Servizio Civile Universale: Valentina Pisano, Alessia Cioffi, Marco Monaco e Salvatore Caracciolo, insieme alla giornalista Mina Cappussi , Federico Laraia e Domenico Prioriello, hanno esplorato i tesori nascosti del borgo; dal Belvedere panoramico al Vicolo del Bacio: una passeggiata tra storia, panorami e angoli da cartolina nel borgo molisano

Oratino oltre lo spettacolo ha ancora molto da offrire. Lo spettacolo è finito, le marionette hanno riposto le loro voci in dialetto bojanese, ma per i ragazzi del Servizio Civile Universale: Valentina Pisano, Alessia Cioffi, Marco Monaco e Salvatore Caracciolo il pomeriggio a Oratino non è ancora concluso. Insieme alla giornalista Mina Cappussi – direttore del quotidiano internazionale Un Mondo D’italiani UMDI – Federico Laraia e Domenico Prioriello con le nipotine Sofia e Giulia, hanno esplorato il borgo che li ha accolti. Un’iniziativa che rientra nel progetto Molise Noblesse Movimento per la Grande Bellezza di una Piccola Regione, volto a valorizzare i piccoli borghi e la cultura della regione. Dopo aver fatto ridere con Peppe, Ntuniucce, Deborah e la temibile Mmaculata al Giardino di Ninetta, è stato il momento di perdersi tra i vicoli di pietra, là dove ogni angolo sa ancora stupire.

Oratino oltre lo spettacolo: belvedere Ugo Calise, dove lo sguardo si perde

Il primo stop è stato al belvedere Ugo Calise. Qui affacciandosi sulla vallata, lo sguardo abbraccia le colline circostanti, i monti della Maiella e il massiccio del Matese. Il belvedere è intitolato al musicista Ugo Calise, nato a Oratino nel 1921. Lo spazio è arricchito da aiuole verdi, alberi e panchine disposte intorno alla Fontana della Memoria, opera realizzata nel 2001 da Renato Chioccio e ispirata a un dipinto di Ciriaco Brunetti, artista oratinese nato nel 1723.

Piazza Giordano: tra storia e memoria

Scendendo verso il centro storico, piazza Giordano si è aperta come un libro di storia a cielo aperto. Oggi parcheggio, sì, ma con edifici che meritano più di uno sguardo distratto. Da una parte si staglia il palazzo dei Giordano, imponente testimone di secoli passati, dall’altra le antiche case che compongono le mura cittadine. Al centro della piazza, due monumenti si contendono l’attenzione. La croce stazionaria del 1725, mostra su un lato il Cristo crocifisso scolpito nella pietra. Accanto, l’allegoria della Vittoria si innalza verso il cielo: un obelisco sormontato da un’aquila che veglia sui nomi dei caduti della Grande Guerra, incisi sulle lapidi come memoria che non sbiadisce.

Porta del Piano: ingresso al cuore antico

Ed ecco la porta del Piano, arco del XIII secolo che ha invitano a entrare nel cuore più antico del borgo. Questo arco a tutto sesto, perfettamente conservato, è l’unico dei due ingressi storici alla città ancora intatto. Varcarla è stato come attraversare una soglia temporale: da una parte il presente, dall’altra i vicoli di pietra che custodiscono otto secoli di storie. Ospitata nella torretta della casa Giovannitti-Mastrangelo, la porta accoglie chi entra con la promessa silenziosa di meraviglie nascoste.

Piazza Chiesa e serbatoio idrico

Una volta dentro, piazza Chiesa accoglie i visitatori con la sua insolita forma a L. Un lato si estende davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta, l’altro si allunga verso via Vittorio Emanuele III, entrambi fiancheggiati da antiche case in pietra alte due o tre piani che sembrano sussurrare storie di altri tempi. Ma proseguendo su via Vittorio Emanuele III è spuntato qualcosa di inaspettato che interrompe l’armonia medievale: l’alto serbatoio idrico del 1957. Per portare l’acqua corrente nel borgo fu necessario un sacrificio doloroso: abbattere un intero isolato di case antiche. Al loro posto si innalza ora una struttura circolare in pietra, sormontata da cemento armato. Un contrasto stridente tra necessità moderna e contesto antico.

Vicolo del Bacio: romanticismo tra i vicoli

Ma la sorpresa più dolce è arrivata al vicolo del Bacio, breve stradina che conduce ad alcune abitazioni. All’ingresso, sotto un arco decorato da piante verdeggianti c’è una panchina, tra piccole decorazioni realizzate a maglia e uncinetto. Un angolo dove ogni coppia dovrebbe fermarsi, almeno una volta.

La chiesa e la cripta

La passeggiata si è chiusa con la visita alla chiesa di Santa Maria Assunta e, soprattutto, alla sua cripta. Quello che era un luogo di sepoltura è oggi visitabile, uno spazio dove il silenzio ha un peso diverso e la storia si fa tangibile.

Merenda conviviale con vista

E come ogni bella storia, anche questa è tornata al suo inizio. Il gruppo si è ritrovato al belvedere Ugo Calise, là dove il pomeriggio è partito con lo sguardo sulla vallata. Ma stavolta non sono stati solo i panorami a chiamare: sulla panchina è comparsa una merenda che profuma di Molise. Pane fragrante, mozzarella e salsiccia secca. Prodotti locali, autentici, quelli che non hanno bisogno di presentazioni. Si è mangiato facendo qualche risata e un resoconto della giornata. Un pomeriggio che non si dimentica. Un borgo che sa ancora sorprendere.

Molise Noblesse cos’è:

è la risposta dei giovani di Bojano al doodle virale “Il Molise non esiste”. Il Molise, dunque, esiste, ed è nobile. Per tradizioni, per storia, per accoglienza, per bellezze naturali, per dignità del suo popolo, discendente dei fieri Sabini. I Salotti Letterari sono parte integrante del progetto Molise Noblesse, Movimento per la Grande Bellezza di una Piccola Regione, volto a costruire una immagine del Molise che sia appetibile all’esterno con un focus sui comuni piccoli e piccolissimi, scrigni di magia architettonica, urbanistica, paesaggistica, della narrazione antropologica, religiosa e del mito; gettare le basi per una lettura consapevole, da parte degli stessi molisani, della Nobiltà del Molise, affinché ne diventino consapevoli sostenitori e orgogliosi appartenenti; costruire forme di promozione della Regione Molise attraverso studi, ricerca, convegni, Caffè Letterari, cineforum, concerti, mostre, mettendo sotto la lente gli intellettuali molisani emigrati, personaggi e personalità della storia regionale.

Filitalia International

Filitalia International è un’organizzazione no-profit, fondata nel 1987 a Philadelphia (USA) dal dr Pasquale Nestico, noto cardiologo, che promuove e preserva il patrimonio, la lingua e le tradizioni italiane in tutto il mondo. L’obiettivo di Filitalia International è consolidare e ampliare la cultura, la tradizione e il patrimonio italiano attraverso eventi sociali e umanitari. Filitalia offre numerosi benefit ai suoi soci, tra cui borse di studio per i soci più giovani, corsi di lingua italiana, eventi di networking per giovani professionisti ed eventi culturali per vivere e conoscere in prima persona la cultura italiana, International Exchange Program, grazie alle donazioni di benefattori, tra cui Robert Facchina. Attualmente guidata da Saverio Nestico.

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Alessia Cioffi

Sono Alessia Cioffi, ho 25 anni mamma a tempo pieno. Sono diplomata al liceo dello scienze umane, attualmente sto svolgendo il servizio civile, un'esperienza che mi arricchisce ogni giorno a livello umano e professionale. L'arte è la mia più grande passione, fin da piccola adoravo perdermi tra i colori! Quando non sono impegnata a rincorrere i miei figli o a inventare nuove attività insieme, mi dedico anche alla cucina, adoro sperimentare nuove ricette, soprattutto se si tratta di dolci! Mi piace rigenerarmi tra sentieri e cieli aperti; fare passeggiate immerse nel verde mi ricarica. Ho una mente aperta, sempre pronta ad accogliere nuove idee, culture e prospettive, perché credo che la bellezza della vita stia nella scoperta e nella condivisione!

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